Dal libro al film: The Giver – Il Mondo di Jonas

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Introduzione

jonas-e-fiona-film-2011The giver – Il mondo di Jonas è un film di fantascienza del 2014, diretto da Philip Noyce ed è l’adattamento cinematografico del primo romanzo della serie di Lois Lowry, The Giver – Il Donatore, pubblicato nel 1993, e in italia ne ’95. Nonché unico libro della quadrilogia diventato un film.
Jonas è interpretato da Brenton Thwaites e nel film vediamo la partecipazione anche della cantante e attrice Taylor Swift e della famosa attrice Maryl Streep.

Differenze

Le differenze non sono così tante, ma alcune effettivamente sono abbastanza grandi, e probabilmente si sarebbero fatte sentire maggiormente se fossero andati avanti con gli altri capitoli, ma sono sicura che non corriamo questo rischio. Solo verso la fine le differenze iniziano a diventare più cospicue, ma ci arriveremo.

Se volete sapere che cosa ne penso di questa saga, potete trovare la recensione qui.

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  • Il lavoro viene assegnato a dodici anni, non a sedici, il che rende ancora più incredibile il viaggio che Jonas si trova ad affrontare alla fine del film, e anche quello attraverso le memorie del Donatore, durante tutta la storia.
  • Nel film si parla di altre comunità oltre alla loro, ognuna con regole diverse, che si possono raggiungere. Alcuni bambini ci vanno in gita e ogni tanto anche l’Accoglitore di Memorie ci va in viaggio. Quindi non sono su un burrone, con sotto un mare di nebbia, ma semplicemente nessuno si avventura fuori dai confini perché così dicono le regole.
  • Le varie Cerimonie, tra cui quella dei Dodici, nella quale vengono assegnati i lavori si svolgono in due giornate, e ogni gruppo d’età ha una speciale cerimonia. Quella dei Dodici è l’ultima prima dell’età adulta, dopo c’è quella di saluto, prima di andare nell’Altrove da anziani.
  • Quando il padre porta a casa il neobimbo, ha un permesso dal Centro Puericultura, non ha infranto le regole, tranne per vedere il nome, che teoricamente lo si può sapere solo alla Cerimonia di Assegnazione, infatti rivela ai suoi figli che ha sbirciato il nome, perché pensa che possa fargli bene sentirsi chiamare così.
  • Ad ogni neobimbo viene assegnato un oggetto di conforto, un peluche, che si può tenere fino agli otto anni, quindi Gabe ha già il proprio.
  • Jonas si trova un po’ a disagio a guardare Gabe negli occhi, perché non è abituato a vedere persone con gli occhi chiari e sembrano così profondi.
  • Fanno le loro ore di volontariato alla Casa degli Anziani, non nel Centro Puericultura.
  • Alla mattina ogni componente della famiglia deve condividere i propri sogni. Jonas non sogna mai, ma in quei giorni gli capita di sognare di fare il bagno alla sua amica Fiona, come aveva fatto con una donna anziana, durante le sue ore di volontariato.
    Jonas non ne capisce il senso o le emozioni che gli provoca, fino a che sua madre non gli spiega che si tratta di una Pulsione, che è normale alla sua età e che vuol dire che è arrivata l’ora di prendere le pillole.
  • Quindi non si fanno tutti un iniezione a prescindere, ma iniziano a prendere delle pillole solo dopo la comparsa delle Pulsioni, in media dai dieci ai dodici anni.
  • Il tempo in cui si svolge la storia è un po’ più di un anno, infatti Gabe viene portato a casa qualche giorno prima delle Cerimonie, ma visto che non ha ancora i requisiti per essere assegnato, il padre di Jonas riesce a fargli ottenere un rinvio all’anno successivo, piuttosto che un congedo e quando l’anno successivo risulta non ancora adatto, allora Jonas lo porta via, per non farlo congedare.
  • Fiona non diventa Puericultrice, ma Assistente degli Anziani, mentre Asher non diventa pilota di Droni, (tra l’altro i droni non esistono proprio, sono semplici aerei con piloti all’interno, in realtà), ma Caporicreazione, ovvero ha il ruolo di far giocare i bambini più piccoli.
  • Prima ho detto che c’erano altre comunità, ma gli Anziano comandano solamente una Comunità, quindi il Sommo Anziano, che chiama i ragazzi e dice loro quale sarà l’assegnazione, è lì di persona.
  • La Cerimonia è molto più intima, in un certo senso, per ogni ragazzo viene raccontata qualche episodio sulla sua vita, fino ad arrivare al perché è stato scelto quel determinato lavoro.
  • Dopo l’assegnazione continuano comunque ad andare a scuola, chi ha lavori di alto livello frequenta anche l'”università” apposita, e dopo l’orario delle lezioni si recano nel luogo dove si svolge il loro addestramento.
  • La casa del Donatore non si trova su un dirupo che, come abbiamo già detto, non c’è, ma si trova dietro la Casa degli Anziani, in un posto che chiamano Annesso.
  • Il Donatore, ex Accoglitore di Memorie, ha un’assistente, che le fa da Custode, è lei che apre la porta e fa entrare le persone nell’Annesso.
  • Jonas rimane interdetto dalla porta chiusa a chiave, visto che nel resto della Comunità tutte le porte sono aperte.
  • Ogni casa ha un comunicatore, una specie di microfono dal quale si può chiamare e da cui si sente quello che succede nella casa (un po’ come in 1984, di Orwell, in realtà un po’ tutta la società è come 1984 di Orwell, ma molto più tranquilla).
  • Il Donatore, però, è l’unico che può accendere e spegnere il comunicatore.
  • Non c’è nessun neo strano che li accomuna, l’unico tratto più distintivo sono gli occhi chiari, molto rari all’interno della Comunità.
  • Il Donatore gli fa togliere la camicia, sdraiare sul letto, gli poggia le mani sulla schiena e gli trasmette le Memorie.
  • Quando il Donatore passa le Memorie a Jonas, lui non le ha più, come se fosse un vero passaggio di dati con taglia e incolla.
  • Quando inizia a vedere il colore dei capelli di Fiona, ha già smesso di prendere la medicina. E in più è dovuto alla sua capacità di “vedere oltre”, durante quegli anni gli era già capitato di vedere gli oggetti in modo un po’ strano, come se vibrassero, ma non era riuscito a capire che in quel momento li stava vedendo colorati finché non glielo dice il Donatore. In particolare gli capita di vedere gli oggetti di colore rosso, perché quella tonalità è più facile da vedere.
  • A Jonas è stato vietato di prendere le medicine per il dolore, ma per quanto riguarda la pillola per le pulsioni può scegliere lui, così quando smette di assumerla è passato quasi un anno dalla Cerimonia dei Dodici. E non sta facendo niente di illegale.
  • Quando vede il suo Amico Asher giocare a Guardie e Ladri, non gli dice di smettere, ha un attacco di panico, perché ha vissuto il dolore della guerra e sa che cosa vuol dire quello che stanno facendo per gioco. Vedendolo per terra, praticamente in crisi, tutti smettono di giocare, senza che Jonas glielo chieda, e se ne vanno a disagio.
  • Tutto ciò che è fuori dalla norma mette a disagio le persone della Comunità, che quindi se ne vanno fingendo che non esista.
  • Il Donatore ha aspettato quasi un anno per trasmettere Memorie di dolore vero, perché con Rosemary non aveva aspettato abbastanza, e lei ne era rimasta sopraffatta, talmente tanto da chiedere il congedo, pur sapendo di cosa si trattasse in realtà.
  • Dice che quando Rosemary si era fatta congedare le Memorie che le aveva passato in quei mesi non tornarono a lui, ma si sparsero per l’intera Comunità, e tutti avevano sofferto, per questo Jonas aveva la regola di non poter chiedere il congedo.
  • Le Memorie si riverserebbero sulla Comunità anche nel caso in cui Jonas si allontani.
  • Jonas può vedere il video del gemello congedato da suo padre, perché una delle sue regole gli da il permesso di chiedere qualsiasi cosa a chiunque, anche di vedere i filmati. Capisce, così, che il congedo vuol dire morte. Dopo aver visto quella scena scoppia a piangere e non vuole tornare a casa, così il Donatore lo fa rimanere a dormire lì.
  • Il Donatore gli spiega che suo padre in realtà non si rende conto di quello che sta facendo, così come tutti gli altri fanno solo quello che gli è stato insegnato e nessun altro a parte loro due, sa cosa voglia dire “morte”, per tutti gli altri è davvero solo un “congedo”.
  • Progettano un piano, per cui Jonas raggiungerà l’Altrove, così che le Memorie si spargano per tutta la comunità, scriverò un riassunto del piano nelle Curiosità.
  • Il Donatore si è talmente indebolito in quell’anno che non riesce a vedere più i colori.
  • Il piano non funziona, perché Gabe deve essere congedato la mattina seguente, e lui è costretto a scappare senza passare dal Donatore.
  • Jonas scappa di casa di notte e porta direttamente Gabriel con sé, perché era già a casa sua. E infatti va via con la bici del padre perché sulla sua non aveva un seggiolino sul retro.
  • Come avrete potuto capire Gabriel ha più di un anno ormai, non è un fagottino, come si vede nel film.
  • Quindi scappano con la bici, che perciò non si può scaricare, perché va a pedali. Tra l’altro non si parla da nessuna parte di “polizia”, non si scontra con Asher, non va al Centro Puericultura, perché, come ho già detto, Gabe è gia con lui e no, non vede Fiona, non c’è niente tra loro. Semplicemente esce quando tutti stanno già dormendo, non incontra nessuno e supera il ponte che delimita la Comunità.
  • La bici l’abbandona solamente quando inizia a nevicare, e continuare a pedalare è diventato impossibile.
  • Passano giorni a dormire di giorno nascosti dalla vegetazione, dove non sarebbero stati visibili dai piloti che vedono in bianco e nero, e a pedalare di notte. Mentre sono nascosti Jonas trasmette delle memorie di neve e freddo a Gabe, per far abbassare la temperatura corporea di entrambi e non essere rilevati nemmeno dagli infrarossi.
  • Man mano che si allontanano, Jonas sente le Memorie svanire.
  • In quei giorni hanno mangiato quello che trovavano nei campi, e una volta superati hanno iniziato a morire di fame.
  • Il paesaggio cambia, si trovano in un bosco, abitato dagli animali.
  • E poi finisce come nel film, trova la slitta, scende la collina e poi: “All’improvviso seppe con assoluta, gioiosa certezza che laggiù, là davanti, lo stavano aspettando; e aspettavano anche il bambino. Per la prima volta udì qualcosa che – lo seppe senza ombra di dubbio – era musica. Udì voci cantare. Dietro di lui, attraverso una distesa infinita di spazio e di tempo, dal luogo che aveva abbandonato, anche da lì, gli sembrò giungesse una musica. Ma forse era soltanto un’eco”
    E io ho pensato che fossero morti, e col senno di poi, avendo letto gli altri capitoli della quadrilogia, sarebbe stato un finale molto più bello.

Commenti e Critiche

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Sono andata a vedere questo film al cinema, la sala era vuota; ok che non era un grande cinema, ma forse era un segno del fatto che la saga non sarebbe continuata.
Io, però, sono rimasta affascinata da questo film, parte in bianco e nero, noi siamo abituati a vedere tutto a colori, sia nella realtà, ovviamente (tranne chi soffre di qualche disturbo), sia nella televisione, quindi all’inizio rimani un po’ interdetto; pian piano ci fai l’abitudine e poi arrivano i colori, che sono fantastici, splendenti, sia per come sono stati caratterizzati, sia per il contrasto con il bianco e il nero del resto delle scene. Quelle immagini, quei colori, trasmettono le emozioni in maniera spettacolare, ti lasciano senza fiato, vivi tutte le sensazioni e le emozioni quasi come se fossi Jonas.
Il film dura un’ora e mezza, ma, per me, è volato in un attimo.

Suppongo che l’età sia stata aumentata per buttarci in mezzo una storia d’amore e attirare un pubblico più ampio, io personalmente lo avrei apprezzato molto di più com’era nel libro, perché il fatto che lui debba affrontare tutto quel dolore, debba sapere tutta la verità, capire che cosa vuol dire “essere congedati”, affrontare l’idea della morte, argomento che spesso nemmeno gli adulti, cresciuti nel nostro mondo, riescono ad affrontare, e alla fine decide di prendere e andarsene, da solo, è molto più incredibile se lo fa un ragazzino di dodici anni. Diventa tutto molto più toccante, perché pensi: “Wow, ma è piccolo ed è capace di tutto questo, io ad x anni, non sarei in grado di fare”.
In più dal mio punto di vista una piccola storia d’amore avrebbero potuto aggiungerla anche con un ragazzino di dodici anni, sarebbe stata diversa, certo, forse avrebbe fatto smuovere un po’ di gente, perché “ommioddio sono solo dei bambini”, ma non è vero, a dodici anni, nella nostra società, ci sono le storie d’amore, i baci, ovviamente correlati all’età. Quindi non ci sarebbe stato niente di male a prendere degli attori più piccoli e fargli scambiare comunque un bacio, perché alla fine è tutto quello che fanno. Jonas dodicenne poteva benissimo innamorarsi della Fiona dodicenne senza problemi.
Dopo questo giro di parole assurdo, secondo me hanno fatto male ad aumentare l’età dei protagonisti.

Questo è un problema del libro, non del film, quindi ne parlerò più nello specifico nella recensione dei libri: Lois Lowry ha preso dei poteri, delle particolarità scientifiche, senza spiegarle minimamente, le ha semplicemente prese e buttate lì, a caso. Come il fatto della trasmissione delle memorie, non viene spiegata per nulla, ma per lo meno, nel film hanno eliminato il fatto che si spargano per la Comunità.

Mi è piaciuto anche il tipo di società, benché preferisca quella del libro, anche se le differenze non sono così grandi.

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In conclusione, sono stata davvero emozionata dal film, mi è piaciuto da matti, ma poi è arrivata la fine. E il mio giudizio si è ribaltato completamente, infatti ho letto il libro perché speravo non fosse così, invece no. È così, quel pezzo è identico, me ne dovrò fare una ragione.
Non ha il minimo senso, soprattutto visto che non c’è un continuo. Sì è vero nei libri ci sarebbe, ma, fidatemi di me, il senso logico non l’ho trovato nemmeno lì, soprattutto dopo che scopri che no, non sono morti e la slitta, la casa e le voci, in realtà non sono solo una sua visione pre-morte. È tutto reale.
Per tutto il film credi che si trovino chissà quanti anni nel futuro, dopo chissà quale evento cataclismico o chissà quale tecnologia rivoluzionaria, che siano l’unica popolazione rimasta, poi invece c’è una casa normalissima?
In più che cosa succede dopo che  lui se n’è andato e le Memorie (che si sono diffuse come un’arma biologica, senza che ci venga spiegato come diavolo sia possibile), hanno davvero investito tutta la Comunità? Si sono ripresi? Si sono tutti autodistrutti a causa del dolore? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai, non perché non hanno continuato a trasformare la quadrilogia in film, ma proprio perché Lois Lowry non lo ha scritto. Quattro libri e non rispondi alla domanda che sicuramente tutti si sono fatti? Non è possibile.

Ok, mi sono un po’ lasciata prendere, cercherò di riassumere quello che penso in poche righe: il film merita di essere visto, una volta, perché è emozionante, viene mostrata una società che ti fa pensare e riflettere e ti mostra tutto ciò che noi diamo per scontato da un’altra prospettiva. E questo è importante e piacevole.
Ma è un film senza capo ne coda, messo giù così, perché non si capisce la fine, non si capisce come si sia potuti arrivare lì, ci sono molti elementi messi praticamente a caso che incuriosiscono, ma non vengono minimamente approfonditi.
Questi, come ho già detto sono problemi che si trovano anche del romanzo, quindi non è che la trasposizione cinematografica è stata fatta male, anzi tra quelle che ho trattato è una delle migliori.
Mi chiedo a che scopo abbiano deciso di farne un film.

Curiosità

jonas-e-gabe-the-giverOgni anno vengono assegnati e quindi fatti nascere solamente cinquanta bambini.
Solo una persona nella Comunità può avere un determinato nome, per cui quando ad un neobimbo viene assegnato un nome che apparteneva ad un’altra persona, vuol dire che quest’ultima è stata congedata e spesso è proprio così, alla Cerimonia di Assegnazione, che si scopre che un Anziano è stato mandato nell’Altrove.

Ogni nucleo famigliare può richiedere due bambini, un maschio ed una femmina.

Ogni anno c’è una cerimonia speciale, fino all’età di dodici anni; queste sono quelle che io ho trovato:
-Gli Uno vengono assegnati alla famiglia e viene dato loro un nome.
-I Sette ricevono una giacca coi bottoni sul davanti. I Quattro, i Cinque e i Sei, invece, ne avevano una coi bottoni sul resto, per potersela allacciare e slacciare a vicenda ed imparare l’interdipendenza.
-Gli Otto ricevono una giacca con i bottoni più piccoli e le tasche, segno che adesso sono abbastanza grandi per badare alle proprie cose e iniziano a fare volontariato.
-Ai Nove vengono assegnate le bici e le bambine si tolgono i nastri colorati dai capelli.
-Ai Dieci si tagliano i capelli, per passare dal taglio da bambini a quello da adulti.
-Agli Undici vengono assegnati degli abiti nuovi, con biancheria diversa per maschi e femmine.
-Ai Dodici viene assegnato il lavoro e dopo qualche mese di “praticantato”, lasciano i genitori per vivere da soli con gli Adulti Senza Figli.

Nella comunità hanno tutti gli occhi scuri, gli occhi chiari sono una rarità, e li hanno solo Jonas, l’attuale Accoglitore di Memorie, una Cinque e Gabe.
Nessuno ne parla molto, però, visto che richiamare l’attenzione sulle diversità individuali è visto come un gesto scortese, dato che sono motivo di turbamento

La designazione di Partoriente è poco onorevole, Lily, la sorellina di Jonas, viene sgridata quando dice che vorrebbe esserlo. Questo perché le donne che ricevono questa assegnazione hanno solo tre anni e tre parti e dopo vengono trasferite e diventeranno delle Lavoranti, praticamente gli operai, fino a che non arriverà il momento di essere trasferiti nella Casa degli Anziani.

C’è un’altra cerimonia, che si chiama Cerimonia di Sostituzione. Una cosa inquietante.
In sostanza quando un membro della comunità viene “perso”, Jonas racconta di un bambino che è caduto in un fiume. Alla famiglia è stato assegnato, in via eccezionale, un altro bambino con lo stesso nome di quello “perso”.

Anche dopo l’assegnazione del nome i membri della comunità mantengono i numeri che avevano da neobimbi, ovvero l’ordine di nascita, accompagnati dal numero della loro età, ad esempio Jonas all’inizio è un Undici-Diciannove. E i genitori a volte li chiamano, usando il numero, quando sono particolarmente irritati dal comportamento dei figli, come da noi usare il nome intero.

Visto che l’assegnazione del lavoro viene fatta a dodici anni, quando sono ancora dei bambini, praticamente, durante l’addestramento vengono tenuti d’occhio, per essere sicuri di aver fatto una scelta adeguata.

Il Sommo Anziano spiega perché ha saltato Jonas e racconta che dieci anni prima avevano scelto un altro Accoglitore di Memorie, ma quella scelta si era rivelata sbagliata. In seguito il Donatore rivela a Jonas che il nome dello scorso Accoglitore di Memorie, Rosemary, non si può più assegnare a nessun neobimbo.
Il Sommo Anziano racconta che Jonas era stato scelto anni prima e da allora è stato sottoposto ad osservazioni costanti e meticolose.

Inizialmente Jonas pensa che il Donatore debba trasmettergli solo le memorie della sua personale vita, pian piano inizia a comprendere che invece si tratta di tutte le memorie dell’umanità.

Nel mondo di Jonas il nucleo familiare è solamente un gruppo di persone legate dalla necessità, per ovvie ragioni non sono legati dai sentimenti, ma stanno insieme perché la società è fatta così, i genitori sono stati messi insieme a tavolino, dopo aver fatto richiesta per un partner, e i figli sono stati dati solo. Quando i figli iniziano a lavorare vanno a vivere nelle strutture di fianco al luogo di lavoro, oppure con gli Adulti Senza Figli, fino a che non fanno a loro volta richiesta di un partner e figli. Quando i genitori rimangono da soli perché i figli si sono trasferiti si spostano con gli Adulti Senza Figli e una volta diventati vecchi nella Casa degli Anziani.
Una volta trasferiti, quindi genitori e figli non si rivedono, così come i fratelli, tranne che ad alcune cerimonie pubbliche, ancora più raro è che i figli conoscano i genitori dei genitori, praticamente i legami familiari sono stati cancellati, insieme alla sofferenza, al clima, alla fame, ai conflitti e tutto il resto.

Lily pensa che i gemelli che vengono congedi, in realtà vadano nelle altre Comunità e vivano lì. Quando fa questi discorsi di solito viene fermata dalla madre.
Quando Jonas inizia a guardare il congedo del gemello continua a parlare ingenuamente, senza capire cosa stia succedendo, e il Donatore, invece continua a zittirlo, perché si concentrasse su quello che stava vedendo.

Il piano per liberare tutte le Memorie nella Comunità è questo:  nel giorno della cerimonia di dicembre Jonas uscirà a mezzanotte, lasciando un bigliettino ai suoi genitori dove dice che è con Asher. I genitori lo aspetteranno, ma quando non lo vedranno tornare andranno alla cerimonia e non racconteranno a nessuno di Jonas perché sarebbe un disonore per loro, penseranno che è andato alla cerimonia con Asher. Fino a pranzo nessuno si accorgerà della sua assenza.
Jonas avrebbe nascosto la sua bici e i suoi vestiti vicino al fiume e sarebbe andato dal Donatore.
Lui avrebbe richiesto una macchina, per far visita ad un’altra Comunità, era un compito normale e nessuno avrebbe sospettato niente. Avrebbe fatto allontanare l’autista e Jonas si sarebbe nascosto nell’auto.
Dopo che avrebbero scoperto l’assenza di Jonas, avrebbero iniziato a cercarlo, ma la cerimonia sarebbe comunque continuata, il Donatore sarebbe riuscito a rientrare prima che trovassero la bici e i vestiti di Jonas e lui ormai sarebbe stato in viaggio per l’Altrove.
Al suo ritorno il Donatore avrebbe dato l’annuncio che Jonas era caduto nel fiume ed era stato perduto.
Dopo la cerimonia tutta la comunità sarebbe stata alle prese con le memorie liberate e il Donatore li avrebbe aiutati.
Jonas, però, non sarebbe potuto più tornare.

Questo dettaglio lo si impara nel quarto libro Il Figlio, ma visto che fa parte di questa società ve lo scrivo. Arrivano tramite il fiume delle imbarcazioni che portano dei rifornimenti, da Claire, la protagonista di quest’ultima storia, sappiamo che sono persone strane, che non si vestono come loro, fanno cose insolite e così via.
Le regole vietano agli abitanti della Comunità di parlare con i marinai.
Da Claire sappiamo anche che gli unici animali presenti nella Comunità sono i pesci, infatti lei lavora proprio al Vivaio Ittico.

Saluto tutti quelli che sono arrivati fin qui (saluterei anche gli altri, ma non avrebbe molto senso), so che questo film, ormai, è uscito da cinque anni e che probabilmente interesserà a poche persone, ma ci tenevo molto a portarlo comunque. Se volete potete seguirmi su Facebook, Instagram e su tutti i vari social che trovate sulla destra per rimanere aggiornati sulle nuove uscite!

A presto,
Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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2 commenti

  1. Ho appena visto il film (senza aver letto il libro) … condivido molte delle tue considerazioni, anche se il finale “aperto” tutto sommato non è così fuori luogo in un film “unico”, nel senso di “privo di seguito”. In ogni caso un film che fa riflettere sul modo in cui il conformismo possa plasmare la mente delle persone e condizionare la società.

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    • Dopo aver fatto questo articolo, ho letto gli altri libri della saga e, col senno di poi, l’autrice avrebbe fatto meglio a lasciare un finale aperto e non riprendere mai più la penna in mano… ha creato un universo che non ha un minimo di senso, in cui convivono società completamente diverse e che, non si sa perché, rimangono isolate l’una dall’altra.
      Un po’ un macello secondo me.
      Invece parlando solo di questo singolo film, anche io l’ho trovato molto interessante come modo alternativo di vedere la società, di quanto possa essere pervasivo il “governo” e, personalmente, nei momenti più complicati della mia vita, ho pensato che sarebbe una valida possibilità.
      Sono contenta che il film si sia limitato a trasporre solo il primo romanzo.

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