Il Mondo di Sofia; Jostein Gaarder

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Introduzione

Il libro di cui andrò a parlare oggi è un po’ vecchiotto, infatti Il mondo di di Sofia è stato pubblicato nel 1991 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder. Si tratta di un romanzo filosofico e allo stesso tempo un breve trattato sulla storia della filosofia (vorrei specificare che Wikipedia dice breve, io dico che sono quasi 600 pagine, ma, hey, sono punti di vista).
Ho appena scoperto, tra l’altro che esiste una versione cinematografica di questa opera: Il mondo di Sophie, un film norvegese uscito nel 1999, in Italia, invece sembra essere stato trasmesso solo dopo il 2008 e da Iris e forse Canale 5, in seconda serata. In ogni caso cercando in giro mi è sembrato praticamente introvabile, ma se riuscissi in questa impresa non vedo l’ora di commentarlo.
Dal libro, tra l’altro, è stato tratto anche un gioco per computer nel 1998.

Trama

La storia di Sofia Amundsen, una ragazzina di quattordici anni, inizia con l’arrivo di una strana lettera anonima, in cui c’erano scritte solamente due domande: “Chi sei?” e “Da dove viene il mondo?”. Sofia non riesce a immaginarsi chi possa mai averle mandato quella misteriosa busta e tanto meno riesce a rispondere alle domande. Nella posta trova anche una cartolina di un maggiore dell’ONU che si trova in Libano, Albert Knag. Questo fa gli auguri a sua figlia, Hilde Moller, ma l’indirizzo sul cartoncino è proprio quello di Sofia.
Poco dopo riceve un’altra lettera nella quale il mittente si presenta come un professore di filosofia e le dice che quello sarà il suo corso personale di filosofia per corrispondenza. Il maestro, però, non si è ancora mostrato, inoltre la ragazzina ha trovato altri oggetti in camera sua che non le appartengono e sembrano essere sempre di Hilde. Sofia, così si trova con due misteri da svelare, nel mentre il suo corso epistolare la mette davanti a domande che hanno afflitto l’umanità dall’inizio della sua storia.

Commenti e Critiche

Il mondo di Sofia è arrivato nelle mie mani vivamente consigliato dal mio prof di filosofia (ovviamente) in terza superiore. All’epoca lo iniziai, ma si sa lo spirito ribelle non muore mai, così dopo le prime venti pagine ritornò nella libreria e rimase lì fino all’estate del 2015, ben due anni dopo la fine del liceo. Quando la targhetta “consigliata dal prof” era assolutamente scaduta, mi sono messa a leggerlo seriamente e sono arrivata in fondo, perdendomi completamente nell’elaborata trama di questo romanzo.
Jostein Gaarder è un genio, un assoluto genio.

Ok, non so esattamente che cosa rivelare di questa trama, perché credo che anche il più piccolo dettaglio rovinerebbe l’effetto “ma che cacchio sta succedendo”, fondamentale per apprezzare al meglio il romanzo, anche se questa parte  in realtà arriva solamente nelle ultime duecento pagine.
Cercherò quindi di tenere le labbra cucite, o le dita ferme, visto che sono davanti ad una tastiera e non ad una videocamera, e cercherò di convincervi ad affrontare questo mattone, senza rivelarvi le chicche.

Intanto il libro è scritto in modo molto semplice, questo lo rende molto scorrevole, anche se, ovviamente le parti di “lezione”, ovvero le lettere che il filosofo manda a Sofia, sono un po’ pesanti nonostante tutto. Si tratta pur sempre di insegnamenti su vari filosofi.
Questa pesantezza si sente maggiormente all’inizio, ma pian piano che si procede e si superano gli autori più pallosi e si entra nel vivo della storia di Sofia, non ti stacchi più dal volume.
Vorrei precisare che seppure un po’ noiosi quelle parti lo sono sempre meno di un testo scolastico, quindi se state affrontando adesso il programma di filosofia al liceo, non fate come me e date un’occhiata al romanzo. Oltre che alla parte teorica, inoltre, ci sono anche tutti i ragionamenti di Sofia, e si rivelano molto utili perché i concetti vi si attacchino al cervello e a prendere un buon voto.

La trama, come ho già detto, è a dir poco fantastica. Originale, inaspettata e intensa, soprattutto intesa. Io ci ho messo un paio di settimane per mettere a tacere i viaggi mentali e le paranoie che mi ha provocato questa lettura. So che così non suona bene, ma fidatevi non è assolutamente da perdere.
I personaggi sono ben costruiti, realistici, ma caratteristici. Durante la storia si alternano momenti di serietà ad altri molto più leggeri e divertenti, soprattutto quando Sofia se ne viene fuori con frasi assurde e ragionamenti sulla lezione del giorno con sua madre, che è all’oscuro di tutto, e perciò sua figlia le sembra completamente fuori di testa.

In una parola: leggetelo!
Lo so Il mondo di Sofia è lunghissimo, ma passa. Davvero. Dopo aver superato lo scoglio iniziale, arriverete alla fine e non saprete nemmeno come avete fatto. Se vi ho convinto potete trovare Il Mondo di Sofia qui.

Per questa recensione è tutto,
Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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