Miss Peregrine – Trilogia; Ransom Riggs

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Introduzione

La serie di Miss Peregrine, scritta da Ransom Riggs, scrittore statunitense, è composta da tre romanzi, il primo La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine è stato pubblicato nel 2011, Hollow City – Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine, è uscito tre anni dopo, nel 2014, mentre la trilogia si è conclusa l’anno successivo con La biblioteca delle anime. Tutta la trilogia è stata pubblicata nuovamente da Rizzoli nel 2016 in concomitanza all’uscita del film di Tim Burton Miss Peregrine – La casa dei bambini speciali.
L’idea per questa serie di romanzi è arrivata dalle fotografie d’epoca che Ransom Riggs aveva raccolto; inizialmente aveva proposto al suo editore di scrivere una storia illustrata, ma quest’ultimo gli ha suggerito di utilizzarle come guida per il racconto. Da questo consiglio è nata la storia dei bambini Speciali.

Trama

Come al solito se ancora dovete leggere questa trilogia, limitatevi a leggere la trama del primo volume e poi passate ai “Commenti e Critiche”, così non avrete spoiler sul contenuto dei libri.

La casa dei bambini Speciali di Miss Peregrine

miss-peregrine-1Jacob è cresciuto con le favole che il nonno, Abraham, gli raccontava sulla sua infanzia in un orfanotrofio di un isola del Galles, pieno di bambini Speciali, con poteri particolari. Crescendo Jacob aveva smesso di crederci e il nonno gli era iniziato a sembrare un po’ fuori di testa.

La sua morte, però, lo sconvolge e Jacob è convinto che Abraham sia stato ucciso da una creatura mostruosa con dei tentacoli che gli escono dalla bocca piena di zanne. I suoi genitori, preoccupati, lo mandano da uno psichiatra, il Dottor Golam, che lo aiuta a superare il lutto e lo convince che siano solo sue fantasie. Fino a che non trova una cartolina in un libro che suo nonno gli aveva lasciato, firmata da Alma Peregrine, la direttrice del collegio di cui gli aveva parlato il nonno. Jacob vuole andare in Galles e, con l’aiuto del Dottor Golam, riesce a convincere i suoi genitori.
Una volta sull’isola scopre che la casa è stata distrutta da un bombardamento molti anni prima, decide di entrare lo stesso, sperando che Miss Peregrine viva ancora lì da sola, ma al suo posto vede una ragazza e la segue, finché non si ritrova nuovamente il 3 settembre 1940, il giorno in cui la casa era stata distrutta.
Scopre così che tutto quello che suo nonno gli aveva raccontato era reale e incontra molti dei bambini Speciali che aveva visto nelle foto.

Hollow City – Il ritorno dei bambini Speciali di Miss Peregrine

miss-peregrine-2Miss Peregrine era stata catturata dagli Spettri, ma fortunatamente è riuscita a scappare dalla gabbia, non è in grado, però, a tornare nella forma umana; la casa è stata distrutta dalle bombe e devono cercare un’altra ymbryne che aiuti Miss Peregrine, così ai bambini non rimane che lasciare l’isola e cercare aiuto sulla terra ferma.
Riescono a raggiungere la costa, ma si rendono presto conto che gli Spettri, infiltrati nell’esercito, stanno dando loro la caccia; sono costretti a scappare e a nascondersi. Grazie a Millard scoprono che nei Racconti degli Speciali si nascondono dei segreti, degli indizi per trovare gli ingressi di altri Anelli e quindi delle altre ymbryne. Entrano in un serraglio in cui molti animali Speciali si stanno nascondendo, la loro ymbryne, Miss Wren, però, è andata a Londra, per cercare informazioni sul piano degli Spettri e scoprire dove loro tengano tutte le sue sorelle rapite.
Addison, un cane parlante e sbruffone, racconta loro che se una ymbryne mantiene la forma di uccello per troppo tempo perderà tutta la sua umanità e non sarà più capace di trasformarsi. I bambini scoprono di avere a disposizione solamente due o tre giorni per trovare Miss Wren e aiutare Miss Peregrine.

La biblioteca delle anime

miss-peregrine-3I bambini Speciali sono stati presi in trappola da uno Spettro, Caul, fratello di Miss Peregrine e colpevole del rapimento di tutte le ymbryne. Fortunatamente Addison arriva in tempo e riesce a liberare Emma e Jacob dagli Spettri. Il ragazzo ha scoperto una nuova parte del suo potere ed è riuscito a stabilire una connessione con un Vacuo e quindi a comandarlo per attaccare gli Spettri.
Jacob, Emma e Addison si mettono sulle tracce dei loro amici per trovare dove gli Spettri abbiano portato le ymbryne e per salvarli. Si ritrovano, grazie ad uno strano individuo di nome Sharon, a Devil’s Acre, un Anello abitato dai peggiori individui e dove gli Speciali vengono usati come merce di scambio. Sharon li aiuta a districarsi per quelle strade pericolose, anche se, non fidandosi di lui, i tre decidono di allontanarsi e andare per conto loro. Trovano la fortezza degli Spettri, ma entrare è impossibile e finiscono quasi per essere ammazzati a botte da Speciali assuefatti di una droga, l’Ambrosia, ma Sharon riesce a salvarli e li porta da un uomo che li stava cercando e che li fa curare.
Scoprono che il loro benefattore , Bentham, è l’altro fratello di Miss Peregrine. L’uomo si offre di aiutarli ad entrare nella fortezza a salvare le ymbryne.
Ai due ragazzi rimane poco tempo per escogitare un piano per entrare nella fortezza e portare in salvo i loro amici.

Commenti e Critiche

Recensire un’intera trilogia in una volta sola è molto complicato, d’altro canto una trilogia, alla fine dei conti, va guardata nel suo insieme per poterla giudicare in maniera adeguata, quindi cercherò di riordinare tutto per bene.

Lo stile di scrittura di Ransom Riggs mi piace molto, è scorrevole, accattivante e molto ironico e sarcastico, Jacob ha questo tipo di carattere e la narrazione, perciò, è molto realistica e azzeccata. L’ultimo libro è un pelo più noioso degli altri due, molto più introspettivo da parte di Jacob, quindi è più lento, succedono meno avvenimenti e tra un’azione e l’altra ci sono una decina di righe in cui Jacob pensa e si fa delle paranoie. Mi è parso che la storia fosse già al termine, ma che per fargli avere un numero di pagine simile agli altri abbia “allungato il brodo”, tra tutti è quello che mi è piaciuto di meno, anche se, ovviamente è necessario dando una conclusione a tutto.

Miss-Peregrin-caul-fratelloHo trovato l’idea di creare una storia a partire da delle foto geniale, in più è riuscita
benissimo, non sembra forzata in alcun modo, anzi spesso sembra che le fotografie siano state create apposta per i libri e non viceversa. C’è sempre il rovescio della medaglia, come in ogni cosa, ovvero, l’immaginazione va un po’ a perdersi perché, anche se hai visualizzato i personaggi in un modo tutto tuo, alla fine li vedi e sono molto diversi. Personalmente sono rimasta veramente male una sola volta, quando dalla descrizione avevo creduto che si trattasse di un uomo adulto, muscoloso e molto sexy e invece era un vecchio, che non aveva assolutamente niente di attraente, nemmeno nel vestire o nel modo di fare… un trauma. Di fianco trovate la sua foto.

Si tratta di una trilogia per ragazzi, o giovani adulti, ed è stato bello trovare per una volta qualcosa di diverso rispetto alla classica storia d’amore travagliata tra adolescenti. Qui c’è una love story, ma è tutt’altro che centrale, anzi fa ad sfondo agli avvenimenti più importanti, influenza il protagonista, ma secondo me non così imperativa. Tutta la trama l’ho trovata molto originale e interessante, con molti personaggi, tutti gestiti al meglio e ben caratterizzati, solo in piccoli punti quando si leggono i dialoghi c’è un po’ di confusione su chi dice cosa, ma in tutto il resto dei romanzi si riesce a capire bene chi stia parlando, senza che venga scritto esplicitamente.

Passiamo a quello che non mi è piaciuto: tutta la storia degli Anelli, di come funziona il tempo è un po’ incasinata, non si capisce benissimo come e quando si invecchia e in alcuni punti ci sono dei ragionamenti su quando si esce dagli Anelli che non ho trovato sensati per la logica che avevano usato fino a quel momento. Quando si decide di lavorare col tempo, per quanto attenti si stia qualche paradosso o incongruenza può sempre capitare.
Vorrei fare una precisazione, non l’ho scritto nell’articolo Dal libro al film: Miss Peregrine – La Casa dei Bambini Speciali, perché ancora non ero arrivata a quel punto: nel film si capisce che se i bambini Speciali passano da un Anello ad un altro non invecchiano, l’importante è che rimangano, per l’appunto, all’interno di un Anello, non importa in che punto del tempo. Invece nei libri l’invecchiamento veloce inizia anche se si passa da un Anello più antico ad uno più vicino a noi, ad esempio, se il tuo Anello è del 1970 e passi in un altro del 2000, nel giro di pochi giorni quei trent’anni ti si riversano addosso.

In alcuni punti alcuni personaggi (Emma ne La biblioteca delle anime, sappi che ti odio) fanno delle cose che ti fanno letteralmente saltare i nervi, che, ok un po’ fanno parte del carattere del personaggio, ma poi pensi che nonostante sia un adolescente, in realtà ha vissuto quasi cento anni, quindi dovrebbe aver dovuto imparare a ragionare e a controllarsi, quindi vorresti essere lì solo per potergli urlare contro, nell’ultimo in particolar modo, alcune cose sono davvero insopportabili.

Per tirare un po’ le file, questa trilogia è stata davvero una lettura interessante, sono abbastanza delusa che il film sia cambiato così tanto, soprattutto perché non credo che continuerà visto dove hanno portato i cambiamenti che hanno deciso di fare, ed è davvero un peccato.
Se avete voglia di leggere una saga questa potrebbe essere un’ottima candidata, sono solamente tre volumi e scorrono molto in fretta, ovviamente non sarà niente di così profondo e rilevante, niente che cambi la vita, ma per una lettura leggera e, se siete lenti a leggere, lunga, è perfetta.

Al prossimo articolo,
Alle

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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