La Bella e la Bestia (2017)

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Introduzione

Il remake in live-action de La Bella e La Bestia, che ha fatto tanto parlare di sé in questi mesi, è finalmente uscito al cinema il 16 Marzo di quest’anno.
Diretto da Bill Condon e scritto da Evan Spiliotopoulos e Stephen Chbosky, il film è interpretato, come tutti già sapranno benissimo da Emma Watson, Dan Stevens nel ruolo della bestia, Luke Evans, che è diventato Gaston e Josh Gab che ha dato vita a Le Tont.
Oltre alle canzoni che già trovavamo nella versione del 1991, sono state aggiunte altre parti cantate, tutte le colonne sonore sono state curate da Alan Menken, lo stesso della film d’animazione.

Trama

Un principe egoista e superficiale viene trasformato da una maga, travestita da vecchia mendicante, in un’orrenda e spaventosa bestia per essersi rifiutato di offrirle riparo dalla notte gelida, in cambio di una rosa. La maga oltre a trasformare il principe, fa cadere un incantesimo su tutto il castello, sui suoi servitori, che vengono trasformati in oggetti, e sugli abitanti del villaggio che si dimenticano del castello e di tutti i suoi abitanti. Anche la rosa che la mendicante gli aveva lasciato è incantata, se la Bestia non avesse imparato ad amare e non fosse riuscito a farsi amare a sua volta prima che l’ultimo petalo si secchi, la Bestia sarebbe rimasta così per sempre e i suoi servitori sarebbero diventati davvero oggetti.
Gli anni passano e la Bestia perde ogni speranza, finché un giorno, una giovane fanciulla, Belle, arriva al castello, per salvare il padre, che era stato rinchiuso dalla Bestia per aver rubato una rosa dal suo giardino.

Commenti e Critiche

La bella e la bestia, marzo, 2016, live action, film, disney,emma watson - Belle nella biblioteca.jpg

Non so bene da dove partire, ho in testa tantissime cose e dovrò cercare di fare ordine e scrivere per bene e in modo comprensibile tutto il miscuglio di sentimenti ed opinioni contrastanti che mi stanno affollando il cervello.
Intanto partiamo dal dire che questa recensione è fatta da una persona che ama alla follia il cartone animato e quindi che aveva un sacco di aspettative assolutamente altissime e che quindi erano molto difficili da raggiungere.



Pariamo dalle canzoni:
Hanno mantenuto la colonna sonora originale, con lo stesso compositore, come ho scritto sopra, infatti in inglese, oltre alle melodie anche i testi sono identici, il problema sta nella traduzione.
Ho letto che hanno non hanno voluto lasciarle in lingua originale perché i fan hanno sentito quelle canzoni da bambini, ovviamente in italiano, quindi per una questione di sentimentalismo le hanno volute tradurre.
C’è un problema, però, nella versione animata, trattandosi di disegni, il labiale dei personaggi è molto grossolano, perciò si adatta un po’ ad ogni lingua. In un film, invece, non è così e per risolvere il problema hanno dovuto cambiare i testi per cercare di far corrispondere le parole con i movimenti della bocca, ovviamente inglese.
Solo che è stato un disastro, almeno a me veniva voglia di strapparmi le orecchie e lanciare oggetti contro lo schermo!
Hanno scelto delle parole che non stanno proprio nella canzone, stonano, vanno fuori tempo, non si riescono ad ascoltare senza voler morire in quel momento. In più se hanno voluto tradurle per mantenere una continuità con il cartone, per tutte le persone che erano affezionati alle canzoni, cambiandole ottieni l’effetto contrario, a sto punto sarebbe stato meglio mantenerle in lingua originale.
In più in alcuni punti il labiale non corrisponde lo stesso, quindi oltre al fastidio delle parti che non c’entrano nulla, né coi ricordi del pubblico, né con il ritmo della canzone, avevi anche il problema dello sfaso tra la voce e l’immagine.
Non hanno risolto niente.
La cosa più bella è che ci sono canzoni nuove, quindi non hai il problema di dover adattare un testo già esistente, puoi crearne uno che stia bene con la melodia e con il labiale, teoricamente, e invece no! Anche in questi pezzi c’è sia il problema del labiale che quello della stonatura.
E tu sei lì, in posizione fetale sulla poltrona, che ti chiedi quando la tortura finirà. Inutile dire che sono arrivata a casa e ho cercato su YouTube le canzoni del 1991 e me le sono ascoltate tutte per cercare di far ripartire il mio cervello che piangeva.
(Fortunatamente il cinema in cui sono andata io era molto piccolo e al giovedì sera è semivuoto, così non ho rotto le scatole a nessuno, tranne al mio accompagnatore, con i miei lamenti).

nullOra passiamo pure alla trama e ai personaggi.
Io non sono contro il cambiamento, anzi, ho apprezzato alcune novità che i vari live-action usciti gli anni scorsi, hanno portato.
Ma qui hanno fatto solo casino.
I pochi cambiamenti che hanno apportato hanno fatto solo trasformato il centro della storia un miscuglio di azioni senza senso, sembra che i personaggi agiscano un po’ a casaccio, non ho visto una logica di causa-effetto tra gli avvenimenti e le scelte dei personaggi.
Nonostante il film duri una quarantina di minuti in più, i personaggi mi sono sembrati meno caratterizzati di quanto fossero nel cartone, hanno perso i loro particolari, il loro spirito che li contrassegnava e li rendeva unici e diversi l’uno dall’altro. Sono stati aggiunti dei pezzetti per dare un background in più, però in realtà, alla fine dei conti, aggiunge poco e quel poco è pure o banale o troppo semplificato, ad esempio la Bestia è diventato un ragazzo superficiale perché il padre lo aveva cresciuto così e poi questa spiegazione la danno anche per il suo comportamento burbero con tutti. Ma anche no.
Non era più realistico che fosse così rude perché era rimasto una Bestia per anni e la rosa stava per appassire e gli girassero un po’?
Ok, magari era viziato, superficiale e borioso quando era un principe perché era stato viziato da piccolo, ma poi basta, non puoi sempre dare la colpa a qualcun altro perché sei diventata una persona orribile, bisogna prendersi le proprie responsabilità.

Ci sono un sacco di cambiamenti che si possono riassumere con: i servitori, invece di dare consigli alla Bestia, come succedeva nel cartone, per conquistare Belle, agiscono loro.
Tutto ciò fa sembrare che la Bestia non abbia nessun controllo sui suoi dipendenti, perché manco si arrabbia con loro, e in più lui e Belle praticamente parlano solo dopo che l’ha salvata dai lupi.

Un cambiamento che mi ha dato letteralmente ai nervi è stato quando Belle si offre per salvare suo padre, nella versione animata lei promette di rimanere lì, quindi non cerca di scappare, anche se potrebbe (e infatti dopo esce tranquillamente dalla porta), perché ha promesso, ha dato la sua parola, di prendere il posto di suo padre.
Invece nel film ci prova appena può, poi si ferma, senza un apparente valido motivo, almeno io non ne ho visti, poi scappa dalla porta e tutti gli abitanti del castello fanno una figuraccia perché sembra che non riescano a fermarla, quando avrebbero potuto tranquillamente.

Poi Gaston, lo hanno resto un cretino. Nel cartone animato aveva un piano, ben escogitato, per sposare Belle anche se lei non voleva, tutto organizzato, mentre nel film sembra che gli eventi capitino un po’ per fortuna, un po’ per sbaglio, non che li abbia architettati lui. Senza contare che lo hanno trasformato dall’uomo che non deve chiedere mai, che la vuole sposare perché è la più bella del villaggio, nonostante sia bizzarra. A uno che praticamente le sbava dietro, anche per la sua intelligenza, ma che si fa rifiutare da delle semplici parole, mentre, per l’appunto, nel cartone fa di tutto, compreso pagare l’uomo che gestisce il manicomio, a costo di costringere Belle a sposarlo. Si presenta da lei con già il matrimonio organizzato, convinto che lei lo avrebbe seguito.

Hanno cambiato il motivo per cui il padre di Belle viene imprigionato dalla Bestia, ovvero, come nella versione originale, quando lui parte hanno fatto chiedere a Belle di portarle una rosa, quindi lui la prende dal giardino della Bestia e lui lo rinchiude per essere un ladro.
Il problema è che questo, da quel che a me è sembrato, ha portato abbastanza casini a livello di trama, si sono creati degli intoppi, per così dire.
Filippe, il cavallo, torna a casa di sua volontà, cosa che non trovo esattamente sensata, visto che avrebbe dovuto aspettare il suo padrone, nel cartone correva verso casa perché era stato spaventato dai lupi.
Quando Belle prende il posto del padre, lui non torna a casa con una carrozza incantata, quindi uno presume che lo faccia con Filippe, quindi mi stai dicendo che o Filippe di sua volontà (o mandato dal padre), sia entrato da solo in una foresta piena di lupi feroci e si sia “parcheggiato” nel giardino del castello in attesa che a Belle venissero i cinque minuti e decidesse di correre via. Oppure che il padre si sia fatto tutta quella strada a piedi. In quaranta minuti in più potevi mettere la carrozza incantata che portava al villaggio.

Non sono nemmeno d’accordo con il fatto che il castello sia avvolto dall’eterno inverno, sembra che il tutto accade in pochi giorni, mentre nel cartone animato a me sembrano passare mesi, magari non è così, ma a me ha sempre dato quell’impressione e, sinceramente, ha più senso innamorarsi di qualcuno se ci passi dei mesi (sindrome di Stoccolma a parte).

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Altra cosa insopportabile: le distanze.
Sembra che tra il villaggio e il castello ci siano giorni di cammino, mentre i personaggi ci arrivano tranquillamente a piedi in un paio d’ore!
Senza contare la collinetta sulla quale Belle va a cantare, che nel cartone si trova direttamente dietro casa sua, qui si può vedere ad una vallata di distanza dal villaggio! E nonostante questo tutti ci arrivano in mezzo minuto e Gaston può vedere benissimo Belle in mezzo al villaggio con un semplice cannocchiale.
Non lo sopporto.

Lo scontro finale tra la Bestia e Gaston mi ha lasciata più delusa di ogni altra cosa che io abbia scritto fin’ora. Non ho voglia di dirvi come succedono le cose, perché vi ho già rivelato troppe cose, per essere una recensione, ma sappiate che, per me, è una tristezza imbarazzante e nel cartone mi è sembrato molto più dinamico ed emozionante.

Ho letto che questo è il primo film Disney in cui un personaggio è “apertamente” gay, ho qualche dubbio su questa definizione, nel senso si capisce benissimo dove vogliano andare a parare quelli della Disney, si vede dalla prima scena, è palese, ma “apertamente” a casa mia vuol dire un’altra cosa.
Lì sono stati lanciati degli indizi, ma niente di più, anche perché capisco che nel 2017 non ci dovrebbero essere problemi ad essere omosessuali, ma nel 1700 (non so esattamente il periodo storico, ma circa ci siamo), nessuno che non volesse fare una brutta fine avrebbe dichiarato apertamente la sua omosessualità. Quindi sarebbe più corretto dire che volevano che il pubblico capisse chiaramente che il un personaggio fosse gay.
Senza contare che dire che un personaggio è apertamente gay solo perché ha modi di fare effeminati mi sembra molto riduttivo e discriminatorio. Sarebbe meglio dire che volevano usare degli stereotipi per far passare un messaggio chiaro, ed effettivamente ce l’hanno fatta.
In ogni caso Le Tont è stato interpretato in modo fantastico e fa morire dal ridere.

Ci sono anche delle cose positive in tutto ciò:
-La scenografia, gli effetti speciali, i costumi sono stupendi!
-Hanno preso degli attori che ti fanno venire i brividi da quanto sono uguali, sembra davvero che il cartone abbia preso vita.
-Le scene che hanno deciso di mantenere uguali, sono davvero uguali.
-Dal punto di vista registico non mi esprimo più di tanto, come al solito, ma non ho niente da obbiettare, il film è fatto bene, su questo non ci piove.
Nonostante in confronto a tutte le cose che non mi sono piaciute, questi punti sembrano irrisori, in realtà rendono il film emozionante, perché fa parte della mia infanzia e quindi scatena tantissimi sentimenti ed emozioni, ovvero la Disney ha raggiunto l’obbiettivo che probabilmente si era prefissata con questo film.
Non riguarderò mai il film in italiano, perché le canzoni così, per me, sono troppo traumatiche, ma in lingua originale potrei tranquillamente riguardarlo, nonostante tutto.

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Ho sclerato abbastanza direi, ci sono un sacco di altre cose che mi hanno lasciata perplessa per la superficialità con cui sono state fatte, soprattutto, ma direi di lasciar perdere.
Mi sento un po’ presa per i fondelli, perché in tutti i trailer che ho visto c’erano solamente le scene identiche al cartone, quando invece nell’intera storia si nascondono dei piccoli cambiamenti che non sono riusciti a migliorare niente, anzi, dal mio punto di vista hanno solo peggiorato le cose, a questo punto prendi il cartone e trasportalo pari pari.
Sono molto delusa, so che probabilmente niente mi avrebbe reso felice per quanto sia affezionata a La Bella e la Bestia. Me li aspettavo dei cambiamenti, ma non così a caso, mi è sembrato davvero che abbiano deciso di cambiare solo perché il live-action dovesse per forza avere qualcosa di diverso.
Sono discretamente preoccupata anche per gli altri film che dovranno uscire in futuro, perché fin’ora i cartoni che hanno preso erano tra i più vecchi, quindi c’erano dei messaggi che potevano essere cambiati, perché non si adattano esattamente alla società odierna. Ma già con questo film, e molti altri degli anni ’90, i messaggi che i cartoni trasportavano, sono ancora attuali, più o meno, quindi c’è poco da fare. Ulteriori cambiamenti forse farebbero diventare tutto irrealistico per il periodo storico in cui sono ambientati.

Io e la mia delusione vi salutiamo e ci vediamo con la prossima recensione,
Alle.

 

 

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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