La Ragazza del Treno; Paula Hawkins

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Introduzione

La ragazza del treno è un romanzo di Paula Hawkins, che si può far rientrare sia sotto la categoria del thriller, sia del romanzo psicologico, introspettivo. In Italia è stato pubblicato nel 2015 da Piemme. Subito dopo l’uscita è diventato un best seller in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, vendendo oltre tre milioni di copie solamente in quest’ultimo paese.
Il 3 novembre di quest’anno è uscita la versione cinematografica, diretta da Tate Taylor.

Trama

La vita di Rachel non è delle più serene, soffre di alcolismo, dopo il divorzio con suo marito, Tom; lui si è risposato con una donna di nome Anna, mentre lei non è ancora riuscita ad andare avanti. Ogni giorno prende il treno diretto a Londra e quando questo si ferma ad uno stop, vede una casa, poco distante da quella in cui viveva con Tom, e guarda una coppia, Jess e Jason.
Un sabato sera si ubriaca e va dal suo ex marito. Il giorno dopo non si ricorda niente, quel lunedì scopre che la donna che vedeva dal treno, dopo un litigio col marito, è uscita di casa per non tornare più.

Commenti e Critiche

La storia è narrata, in prima persona, alternativamente da Rachel, Megan e Anna, tre donne che sono accomunate dai loro problemi, i loro pezzi sono mescolati, tornando avanti e indietro nel tempo, in modo che possiamo vedere e scoprire la vicenda pian piano.

Inizialmente non mi è piaciuto granché, comsiderando anche che non è esattamente il mio solito genere. Ad un certo punto mi ha anche preso, perché volevo sapere come finisse, ma le protagoniste sono talmente depresse che sono arrivata a chiedermi perché alla gente piaccia soffrire così. Nonostante questo, è stato costruito molto bene, man mano che vai avanti le ipotesi si fanno sempre più numerose e sono tutte talmente plausibili che io, personalmente, sono andata in crisi perché continuavo a cambiare idea talmente tanto spesso che mi sono confusa da sola e la fine mi ha lasciata senza parole. Facendo psicologia, poter vedere un personaggio con un disturbo che ho appena studiato è stato molto interessante, tutto mi aveva portato lontano da quell’ipotesi, ma non dico altro per non rivelare troppo

I personaggi sono costruiti bene, le protagoniste soprattutto, visto che guardiamo tutta la storia dal loro punto di vista, sembra un po’ scontato dire una cosa del genere, però sono state ben caratterizzate, sono completamente diverse l’una dall’altra, non le puoi confondere.

Volevo leggerlo da molto tempo, quindi mi sono creata delle aspettative molto alte, anche dovute al fatto che si tratta di un best seller, che ha venduto milioni di copie e tutto il resto, perciò sono rimasta un po’ delusa. Alla fine mi è piaciuto, ma non credo che la fama che abbia sia completamente meritata, ci sono libri molto più belli dello stesso genere.

La mia storia con questo romanzo è stata molto travagliata, partendo da un uomo odioso che ho incontrato in treno (ironia della sorte) che mi ha spoilerato un pezzo a cui non ero ancora arrivata, al fatto che ho guardato il film quando ancora ero a metà, quindi mi ha rovinato un po’ la sorpresa finale, perché quella l’ho guardata e non letta.
Ho un messaggio per il “tizio del treno”:se una persona appena arriva tira fuori il suo libro o tablet o cellulare, che sia, e lo accende ancora prima di togliersi la giacca, forse non vuole avere un’interazione con te e con nessun altro. Vuole solo farsi i cavoli propri in pace. Per cui… non sbirciare cosa sto leggendo solo per dirmi che dovrei leggere altro o per rivelarmi pezzi che io non so ancora. Semplicemente non parlarmi e basta!
Se vi rispecchiate nella categoria “tizio del treno”, vi consiglio di andarvi a cercare un piccolo manuale di linguaggio del corpo, così potete capire se qualcuno vuole o meno instaurare un dialogo.
Se, al contrario, vi siete trovati nella mia situazione e avete trovato qualche soluzione, beh allora ditemela.

In conclusione penso che di questo genere si possa trovare di meglio, il finale mi è piaciuto, ma a posteriori non sono molto soddisfatta del romanzo e buona parte del suo successo, in Italia, almeno, è dovuto alla pubblicità fatta in TV, che spinge molte persone che non leggono a dargli una possibilità.

Ci vediamo al prossimo articolo,
Alle.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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