Dal libro al film: The Danish Girl

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Questo articolo sarà un po’ diverso dagli altri “Dal libro al film”.
Ho deciso che non farò un elenco, o meglio non farò un elenco dettagliato, ma descriverò soltanto un po’ le varie parti della storia. Non avrebbe senso fare altrimenti, le differenze sono davvero, davvero tante e troppo complicate da scrivere in breve e, visti i precedenti, mi ritroverei a scrivere qualcosa di talmente lungo che fareste prima a leggere il romanzo completo.
Scriverò quelle che secondo me sono le differenze fondamentali e che hanno portato queste due versioni ad essere così distanti l’una dall’altra e dopo ciò che penso a riguardo.

The Danish Girl è stato diretto dal regista britannico Tom Hooper, ed è un adattamento del romanzo di David Ebershoff.
In italia è uscito al cinema il 18 febbraio 2016, Alicia Vikander ha vinto l’oscar come attrice non protagonista, mentre Eddie Redmayne è stato candidato come miglior attore protagonista. Oltre a molte altre candidature, il film ha vinto, alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, del 2015, il  Queer Lion, come miglior film con tematiche omosessuali e Queer Culture.

Tutto quello che dirò è riferito esclusivamente al romanzo di David Ebershoff e al relativo film di Tom Hooper, non alla vera storia di Lili Elbe.
Quando parlo degli avvenimenti e di come io ho visto ed interpretato i personaggi, mi riferisco, quindi, solo alla versione creata dallo scrittore, non alle persone esistite realmente, perché io non ho ancora avuto il piacere di leggere la biografia di Lili, Man into Woman, e perché qui parlo di The Danish Girl, che è un romanzo, ispirato dalla sua storia, ma in buona parte inventato.
In più, e questo vale per tutto quello che scrivo, è la mia versione e in quanto tale non è per forza giusta o assoluta.

Differenze

  • Nel film sono state eliminate: tutta la storia di Gerta, buona parte di quella di Einar, la prima la riporterò con un riassunto nelle Curiosità.
  • La prima differenza fondamentale che ho notato, e che nel film mi ha dato molto da fare (nei commenti spiegherò il motivo), è il rapporto tra Einar e Gerta.
    Non dico che i due non si amino, anzi, però il loro rapporto nel romanzo è molto meno carnale, i due sono molto meno affiatati. Einar non sembra essere mai stato attratto più di tanto dalle donne in generale. Si trova bene con Gerta, certo, anche da arrivare ad amarla, ma non è mai stato molto attratto fisicamente da lei e credo sia un “dettaglio” fondamentale per come andrà la loro storia.
  • Prima del ballo, Lili è comparsa molte volte in casa Wegener, anche se Einar sembra parlare come se si trattasse proprio di un’altra persona, completamente separata da lui. Ed Einar dice a Gerta che Lili gli ha chiesto di dirle che vorrebbe andare lei al ballo con Gerta, al posto di Einar. (Qui le frasi iniziano a farsi complicate).
  • Nei giorni che li separano dal ballo Lili e Gerta iniziano a scambiarsi dei biglietti.
  • Einar è stato trovato dal padre una volta con le perle della madre al collo e una sciarpa sulla testa.
  • Un’altra volta col suo amico Hans, con cui però non si sono mai baciati. Hans aveva proposto di giocare a “far finta” e aveva messo ad Einar il grembiule che c’era in cucina, quando il padre ha visto la scena ha urlato qualcosa del genere: “Lascia stare il mio ragazzo”, Hans è scappato ed Einar si è beccato un pugno.
  • Nel film non si capisce bene se ad Hans sia mai piaciuto Einar da bambino, o meno, nel libro invece credo che sia piuttosto chiaro che invece non era mai stato interessato a lui, erano semplicemente amici.
  • Quando si veste da Lili non ha mai usato delle parrucche. Usava i vestiti di Gerta, prima che Lili iniziasse a comprarseli da sé, infatti Einar è descritto come un uomo piuttosto esile, quindi non ha problemi di taglia.
  • Sono stati uniti due personaggi: Anna ed Helene. La prima è la ballerina, mentre la seconda è una donna che si occupa della spedizione di beni di lusso, tra cui i quadi di Einar, dalla Danimarca alla Francia.
    Anna è quella che ha visto Lili, il giorno del dipinto, mentre Helene è presente alla festa, quindi quella sera non c’era nessuno che potesse riconoscere Einar.
  • Henrik e Lili si baciano tranquillamente, soltanto dopo, quando stanno andando da qualche parte insieme, le inizia a sanguinare il naso. Gerta la vede e la soccorre preoccupata.
    Nel film sembra, per lo meno a me, che Henrik la costringa quasi a baciarlo, come se fosse Einar vestito da Lili che stava per baciare Henrik, ma non è così. È come se Einar fosse in un angolo nascosto. In quel momento c’è solo Lili.
  • Lili continua ad avere perdite di sangue sia dal naso sia dall’inguine, e scrivo dall’inguine non per pudore, ma proprio perché nel libro non specifica da dove sanguini, considerando quello che dice dopo sulle ovaie atrofizzate, credo sia dal pene e non dall’ano, anche se non sono molto esperta in questo argomento, quindi non ne ho la certezza assoluta, se ne sapete più di me, scrivete pure.
  • Gerta chiede a Lili di smettere di vedere Henrik, non perché si senta tradita da Einar, ma perché teme che lui possa scoprire la verità.
  • Henrik, quando le dice che sa già tutto, non cerca di toccarla.
  • Gerta, anche se ogni tanto è stufa di vedere Lili e vorrebbe suo marito, non fa mai scenate come quelle che si vedono nel film. Capisce, anche prima di Einar, che Lili ha bisogno di uscire, che lei aveva una volontà propria, indipendente da Einar.
  • Quando vanno a cena, la prima volta con Hans, sono in vacanza a Mentone ed è proprio Lili ad andare a cena, e Hans non si accorge che in realtà si tratta di Einar.
  • Lili non si presenta come succede nel film, senza che Gerta fosse informata.
    Dopo quella cena inizia ad uscire con Hans, Lili si innamora, ma Hans le dice che lui non è l’uomo per lei.
  • Sono ancora in vacanza quando si ferma il pene e lo blocca con lo scotch, usava nei noccioli di avocado, avvolti nella seta per i seni, e in seguito due spugne naturali. Sebbene, da come la descrive Gerta non ne avrebbe avuto bisogno.
  • Gerta insiste affinché Einar visiti un medico perché è preoccupata per le continue emorrragie.  Inizialmente lo fa andare da solo, però lo raggiunge quando sta facendo le radioterapia.
  • Riprende la narrazione a Parigi e sono passati già tre anni.
  • Le visite al bordello sono diventate abituali per Einar. Un giorno vede un uomo e una donna fare sesso e si ritrova a pensare che vorrebbe che il ragazzo facesse quelle cose a Lili.
  • Dopo va in un parco e decide che così non può più andare avanti, se in un anno non avrebbe risolto quella faccenda, allora si sarebbe ucciso.
  • Non ci sono ragazzini che gli danno del gay e lo picchiano, anche perché quando è Einar è vestito completamente da uomo e quando è Lili, invece è totalmente vestito da donna, non va in giro vestito in quel modo molto femminile se in quel momento è Einar, quindi nessuno potrebbe dargli del gay così a caso in un parco. In realtà una volta a Dresda due ragazzini danno a Lili della lesbica, ma non è esattamente la stessa cosa.
    Quella scena nel film potevano risparmiarsela.
  • Gerta incontra il dottore di Dresda, Bolk, da sola la prima volta, a casa di Anna a Parigi.
  • Gerta ha un gemello, di nome Carlisle, che va a vivere da loro per qualche tempo, visto che è venuto dall’America.
    Capisce la situazione di Lili e vuole aiutarli, convince Einar ad andare da altri dottori, tra cui uno che gli dice che è semplicemente omosessuale e che deve ignorare i suoi sintomi, un altro che, invece, gli propone la lobotomia, per eliminare la doppia personalità.
    Einar è indeciso se andare da lui, o da quello che gli propone Gerta.
  • Hans viene a conoscenza della verità su Lili solo qualche mese prima delle operazioni, quando ancora Einar deve scegliere da quale dottore andare.
  • Einar vuole andare a Dresda da solo perché se Gerta andasse con lui, probabilmente non riuscirebbe ad arrivare alla clinica, ma si fermerebbe prima. Gerta pensa di prendere il treno che parte tre ore dopo, ma si trattiene.
  • Non lo accompagnano alla stazione.
  • Una volta arrivato a Dresda è notte e l’infermiera gli dice che il dottore non c’è e, visto che si tratta di una clinica per donne, deve andare in un albergo.
  • Il dottore non c’è per qualche giorno.
  • La clinica ospita prevalentemente donne incinte.
  • Greta gli manda una lettera.
  • Lili rimane per mesi in clinica e fa direttamente i tre interventi, asportazioni dei testicoli, trapianto di ovaie e rimozione del pene.
  • Il dottor Bolk trova delle ovaie atrofizzate nel suo ventre, il che vuol dire che Einar non è propriamente un transessuale, ma un intersessuale (se non sapete di cosa si tratti ho scritto la definizione nella Curiosità).
  • Tornano a Copenaghen e Lili ed Henrik hanno una storia d’amore, lui arriva persino a proporle le nozze, consapevole di tutta la sua storia.
  • Lili, inizialmente, non vuole dire a Gerta della sua storia con Henrik, perché teme che lei la prenderà male, e mentre parla con Hans si chiede come mai le abbia permesso di fare le operazioni se poi non voleva che niente cambiasse. Così Hans le risponde che non è una situazione difficile solo per lei, ma anche per Gerta, e che Gerta non ha fatto niente di sbagliato.
  • Il re della Danimarca concede a Gerta ed Einar il divorzio, anche se Gerta continua ad insistere sul fatto che debbano dichiararla vedova, visto che Einar non esiste più ed è come se fosse morto.
  • Quando Lili si ostina a volersi sottoporre all’ultima operazione, Gerta si rifiuta di andare con lei, al suo posto l’accompagna Carlisle e dopo l’operazione va a trovarla Anna.
    Gerta decide di tornare in America con Hans e ricominciare da capo. Quindi Lili e Gerta non si vedono più.

Commenti e Critiche

the-danish-girl-einer-posa-per-gertaSono una frana coi nomi degli attori, in più la prima volta che ho visto la locandina ero al cinema per guardare un altro film e non avevo idea di chi fosse l’attore di The Danish Girl, così per circa due giorni ho creduto che esistesse una versione femminile di Eddie Redmayne, che per me fino ad allora era: “il tizio figo che ha fatto Le Misérables, Stephen Hawking e (in futuro), Newt Scamandro”.
Dopo essere tornata nel mondo, essermi informata sulla storia, ho capito che non era un’attrice identica a lui, ma era proprio lui, alché ho pensato che avessero scelto l’attore perfetto per interpretare sia Einar che Lili, poi ho guardato il film e, davvero, è stato fantastico, amo da morire questo attore e, (mi dispiace Leo), l’oscar se lo meritava di più Eddie.

Come avete letto nelle Differenze, il distacco tra Einar e Lili, c’è fin da subito, quando c’è uno non c’è l’altra e viceversa. Inizia scherzosamente, è vero, ma più per Gerta che per Lili ed Einar, loro sono due persone separate fin quasi dalla prima comparsa di Lili. È Gerta che ci mette un po’ di più a capire che suo marito non sta giocando.

Nel film è stato molto semplificato: ad Henrik interessava Lili perché lui era gay ed in realtà Lili era Einar. Ma come al solito non è così facile, e in questo David Ebershoff è stato molto bravo, Henrik è innamorato di Lili, per metterla giù in modo leggero, al di là di cosa abbia lì sotto, al di là del suo corpo. Infatti è il primo a cui Lili si sente di raccontare delle operazioni e di tutto il resto.the-danish-girl-lili

Una cosa che davvero mi ha lasciato delusa,  come ho già detto,  è proprio il rapporto tra Einar e Gerta.
Prima di guardare il film non mi ero minimamente informata sulla storia, non avevo letto il libro, avevo solo guardato qualche scena del trailer e mi ero aspettata completamente un’altra cosa.
Nel trailer erano così affiatati e anche nel film e mi ero aspettata, effettivamente sono un’illusa, considerando che siamo all’inizio del ‘900, che nonostante Einer si sentisse una donna continuasse ad amare sua moglie, l’amava, in tutti i sensi, prima, l’avrebbe amata anche dopo, un’organo, avevo pensato, non cambiato i sentimenti e le emozioni, perció quando ho visto come si sviluppava la storia ci sono rimasta malissimo.
Poi leggendo il libro mi sono messa un po’ in pace con me stessa.
Non trovo molto sensato questo cambiamento nel film, perché primo è davvero colossale, secondo lo trovo improbabile, non impossibile, il mondo è vario, ma davvero improbabile. Se ami una persona, se provi attrazione per una persona non smetti di provare quelle emozioni, quegli impulsi, solo perché hai cambiato sesso. E difatti nel romanzo non è proprio così, Einar e Gerta stanno bene insieme, possono anche arrivare ad amarsi, ma Einar non prova così tanta attrazione fisica, le vuole bene, la rispetta, ma non sono così affiatati.
Gerta capisce tutto questo, capisce anche le necessita di suo marito e di Lili e resiste a tutto questo, perché lo ama e capisce che Einar così non sta bene e cerca di non fargli pesare quello che sta succedendo, mentre nel film ha molti momenti in cui piange, dice apertamente che rivuole suo marito e così via.
Questi sono due grandi punti a sfavore del fim.

Curiosità

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Visto che stiamo parlando della prima persona che si è sottoposta ad un intervento di riassegnazione sessuale facciamo un po’ di chiarezza: prima ho scritto che in realtà Einar non è propriamente un transessuale, ma in realtà era una persona intersessuale, che ha scelto di essere donna, quindi chiariamo i termini, semplificando molto, perché non sono qui a parlare di questo:
-Transgender: si parla di transgender quando una persona non si sente del sesso con cui è nato, quindi nasci con un sesso per esempio quello maschile, ma ti senti del sesso opposto, quindi donna.
-Transessuale: una persona transgender, che però ha iniziato la procedura per adattare il proprio corpo a quello che si sente di essere. Es. sono uomo, mi sento donna e compio le varie procedure per “diventare” effettivamente donna.
-Intersessuale: è un termine usato per descrivere quelle persone i cui cromosomi sessuali, i genitali e/o i caratteri sessuali secondari non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili e questo è il caso di Lili.
(Queste informazioni le ho prese un po’ da Wikipedia e da una serie di video su YouTube, che vi consiglio: Parità in Pillole di Cimdrp).
Nel film Lili è “semplicemente” una donna transessuale, mentre nel romanzo è già un po’ più complicato, perché, appunto le hanno trovato delle ovaie non sviluppate, ha avuto varie perdite ematiche e il suo corpo viene sempre descritto come molto delicato e femminile.
La sua storia vera, immagino, che sarà stata ancora più complicata di così.

Passiamo alle curiosità vere e proprie sul romanzo.

I loro vicini nella casa delle vedono a Copenaghen sono un marinaio e sua moglie e spesso litigano molto forte, e si sente benissimo dall’appartamento di Einar e Gerta, quindi ogni tanto vengono riportati i dialoghi tra i due, che per lo più sono offese che il marinaio grida alla povera moglie.

Gerta è nata in America, la sua famiglia si è trasferita in Danimarca, per il lavoro del padre, Gerta ha iniziato a frequentare l’accademia d’arte dove insegnava Einar e i due si sono innamorati, come dice nel film Einar era molto timido e così è stata lei a fare la prima mossa.
All’inizio della Prima Guerra Mondiale, tornarono in America, Gerta si sposò con un uomo di nome Teddy Cross, rimase incinta, ma il bambino morì a causa del cordone ombelicale attorcigliato attorno alla gola. E prima che la guerra finì Teddy morì a causa della tubercolosi. A quel punto non volle più restare a Pasadena e decise di tornare a Copenaghen, ritrovò Einar ed iniziarono la loro vita insieme.

Quando sono a Parigi Lili va tutte le mattine alla piscina per le donne, vi copio un pezzo che fa proprio capire la condizione di Einar e Lili, che secondo me nel film non è riportata troppo bene. In ogni caso, credo che per comprenderla veramente bisognerebbe vivere una situazione del genere. Ma dato che questo non è possibile per la maggioranza delle persone, me compresa, e sinceramente non lo auguro a nessuno perché sentirsi diversi e confusi non è proprio piacevole, ci accontentiamo della visione che ci da di Lili ed Einar, David Ebershoff:
“Ed ecco ricomparire Einar: un omino di nazionalità danese nella cabina dello spogliatoio della più raffinata piscina per signore di Parigi. All’inizio era confuso e si vedeva col viso spaurito nello specchietto. Non sapeva dov’era, non riconosceva il disegno della tela che dall’interno della cabina appariva capovolto. Non riconosceva le movenze e lo sciaguattare delle pance femminili là fuori. L’unico vestito sull’attaccapanni era un abitino semplice, marrone con una cintura. In un angolo, scarpe nere coi tacchi, una borsetta con qualche moneta e un rossetto, il disegno stampato delle pere che ravvivava il foulard di chiffon. Era un uomo, si accorgeva improvvisamente, eppure non poteva tornare a casa se non si metteva tutti quei vestiti. […] Nel portafogli aveva solo tre franchi e per almeno tre giorni non ne sarebbero arrivati altri: questo era sicuro. Ma alla fine Einar decideva  di non andare a piedi e prendeva un taci perché lo sconforto causato dal vestito marrone era troppo per poterlo sopportare lungo le strade di Parigi.”

Vorrei copiarvi il pezzo dell’ultima volta che Einar va al bordello, perché non vorrei dover riassumere io, scegliendo quindi le informazioni, le parole e passare solo la mia visione, ma sono tre pagine e mezzo del libro (fine 174/175/176/inizio 177, del capitolo 15, il paragrafo inizia con “Al 22” se voleste cercarle e leggerle), quindi davvero troppo da ricopiare qui. Provo ad essere più neutrale possibile nel fare il riassunto e copierò qualche parola dal libro.
La signora gli da la solita stanza, da lì ci sono due finestrelle chiuse dalle tende, fino ad allora Einar aveva guardato solamente da quella che dava sulla stanza con la donna, ma questa volta apre l’altra, non l’aveva mai fatto prima, perché sapeva che una volta aperta non sarebbe più tornato come prima.
Dietro alla seconda tendina c’è un ragazzo che si sta esibendo, senza nemmeno rendersene conto, si ritrova in ginocchio, con naso incollato al vetro, i pantaloni slacciati, senza cappotto, giacca e camicia. Dall’altra parte della stanza vede che c’è una finestrella, con un uomo che sta guardando, e dopo un po’ si accorge che non sta guardando il ragazzo ma lui. In questo momento è Einar e Lili insieme, “Tolti i pantaloni e la cravatta a righe che Greta  (non mi sono sbagliata, viene chiamata così nel libro in italiano) gli aveva regalato per il suo compleanno, restava solo Lili.” In quel momento Einar vuole che l’uomo dall’altra parte della stanza veda il corpo di Lili, così inizia a toccarsi per lui, come aveva visto fare fino a quel momento dalle ragazze nell’altra finestra.
Quando riguarda l’uomo è sparito e imbarazzato si chiede come possa essere arrivato a tanto. Dopo qualche secondo sente bussare alla sua porta, è l’uomo che era nell’altra finestra, lo lascia entrare.
“Aveva la cravatta ben annodata ed era molto elegante, tranne che per una cosa: aveva la patta aperta e da lì faceva capolino la punta del pene. Fece un passo verso Einar. Poi un altro. […] Aprì la bocca sentendo già quel sapore caldo e amaro; ma proprio quando stava per sporgere la lingua e l’uomo stava per fare l’ultimo passo avanti, proprio quando Einar ebbe la certezza che Lili era lì per sempre e che presto lui avrebbe dovuto scomparire, sentì bussare forte”, è la padrona del bordello che li caccia via, perché il loro comportamento evidentemente non seguiva le regole del suo locale.
Perché ho voluto mettere questo pezzo?
Perché per me è stato un pezzo estremamente importante, che è stato tagliato, per capire Einar e Lili. Einar non ha mai mostrato particolare interesse nei confronti del sesso, con le donne, però, perché sebbene lui si sentisse un uomo, fosse convinto di non essere gay, questo lo ripete spesso ai dottori che lo visitano, Lili in realtà è sempre stata lì, che aspettava di uscire, di liberarsi e di poter vivere. Einar è una maschera creata dalla società, una persona per certi versi infelice che è stata creata per coprire chi fosse realmente, fino a che non ha trovato qualcuno, sua moglie Gerta, che lo capisse, l’aiutasse e che lo lasciasse essere chi era realmente, Lili.
Una cosa del genere è già difficile adesso, figuriamoci agli inizi del ‘900!

Einar va in biblioteca a fare ricerche sulla sessualità, per cercare qualcosa che lo aiutasse. Trovò un libro di Johann Hoffmann, La fluidità sessuale, nel quale legge di un esperimento fatto dall’autore; era riuscito ad impiantare delle mammelle in un topo maschio, che successivamente aveva allattato i cuccioli, Hoffmann, però aveva scritto che sarebbe stato molto più complicato pensare che il topo potesse andare incontro ad una gravidanza.

A Dresda Lili incontra un’altra donna, di nome Ursula. Questa parte mi ha messo i brividi e fatto venire un senso di nausea e la voglia di mettermi in un angolino, con le ginocchia al petto, mentre mi dondolo.
Ursula crede di essere incinta, quando Gerta la incontra pensato subito che la forma della pancia sia davvero strana, e infatti quando parla con il dottor Bolk, scopriamo che in realtà la donna ha un tumore allo stomaco, che cresce in modo da farla sembrare incinta.
Si scopre che Ursula morirà presto, a causa del cancro, e le sue ovaie saranno impiantate a Lili.
Non che nel trapianto di organi, quando una persona muore, ci trovi qualcosa di male, ma Lili ed Ursula erano diventate amiche e Ursula era una ragazza così piena di vita, e poi Lili non saprà mai che lei è morta e che le sue ovaie sono state messe nel suo corpo… lo trovo assolutamente inquietante.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e che vi sia potuto essere utile in qualche modo. Ci vediamo al prossimo articolo!
Se siete interessati agli argomenti di cui ho parlato, vi lascio video che ho citato prima Parità in Pillole.

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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