Dal libro al film: Hunger Games – Il Canto della Rivolta, parte 1

Hunger Games - Il Canto della Rivolta parte 1

L’ultimo capitolo della trilogia, Il Canto della Rivolta è stato diviso in due parti, la prima uscita nel novembre del 2014 e la seconda un anno dopo, nel 2015.
Come ho fatto negli altri articoli vi lascio il link del dvd: Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1
Spesso non sono d’accordo con questo tipo di divisione, soprattutto quando non ce n’è un vero bisogno e si fa soprattutto o solamente per i soldi, ma questa volta ho trovato molto azzeccata questa scelta, perché, sebbene il libro sia di “sole” 422 pagine, succedono, davvero, davvero, un sacco di cose importanti, che già facendo così hanno dovuto tagliare o cambiare. Avere a disposizione solo due ore e mezza di tempo sarebbe stato troppo riduttivo e avrebbe snaturato la storia.
Inizialmente volevo scrivere un unico articolo, dividendolo internamente, ma una volta scritto ho visto che diventava un po’ troppo pesante e ho cambiato idea. Manterrò la stessa divisione per elencarvi le differenze, l’interruzione è stata fatta a metà del capitolo 13, poi ci sono delle cose che sono state un po’ cambiate, ma più o meno la storia è stata fermata lì.

Differenze

Hunger Games - Katniss in ospedale

  • Una delle più grandi differenze è proprio l’inizio: infatti il libro si apre con Katniss in piedi sulle rovine del 12,  ed è già passato un mese da quando sono finiti gli Hunger Games.
  • Il Villaggio dei Vincitori è intatto, la panetteria di Peeta, invece è stata completamente distrutta e i suoi genitori sono morti.
    Il discorso che fa con Gale in realtà è la fine del La Ragazza di Fuoco.
  • Katniss è molto più instabile di quanto sembri nel film. Praticamente è come nella foto per tutto il tempo, tranne quando è impegnata in qualche missione.
  • La rosa non si trova nello studio, ma nella sua camera.
  • Plutarch ha un’assistente di nome Fulvia.
  • Il colpo che le aveva dato Johanna le ha provocato una commozione cerebrale,per questi ha continui problemi a capire cosa è reale e cosa no, quando le succede per riuscire a ritrovare il controllo il dottore le ha consigliato di ricordarsi le cose semplici, e da qui che deriva “Mi chiamo Katniss Evergreen,  sono nata nel Distretto 12…”
  • Tutto quello che è successo al 12 dopo l’esplosione lo sappiamo già nel primo capitolo, da Katniss. Quando Katniss ha fatto saltare in aria la parete dell’arena, i Pacificatiolanno hanno fatto rientrare tutti nelle case, dopo un po’ tutte le guardie se ne sono andate e dopo un po’ sono arrivati gli Hovercraft.
  • Nel Distretto 13 c’è un rifugiato del 10 che spiega a Katniss che lì sono così disponibili all’accoglienza perché qualche anno prima un’epidemia di varicella ha dimezzato la popolazione di bambini e reso sterili molti adulti.
  • Durante le riunioni in cui le spiegano cosa dovrà fare, lei se ne resta in silenzio, a volte ascolta, a volte no e quando le va si alza e se ne va senza dire nulla.
  • Quello che le chiedono di fare e praticamente identico a quello che voleva Capitol City e lei non ha molta voglia di continuare ad essere trattata come una pedina per i giochi altrui, quindi continua a starsene sulle sue.
  • Anche Finnick si trova nello stato di Katniss, ovvero è praticamente uno zombie e gli devono dire le cose tre volte. I dottori dicono che è colpa del fulmine che lo ha colpito, ma Katniss crede sia per Annie,  portata a Capitol City.
  • La prima volta che vedono Peeta in diretta si trovano nella sala comando. Gale viene chiamato tramite il comunicatore e dice a Katniss che devono andare là per vedere una cosa importante.
  • Peeta racconta che Chaff, il tributo dell’11, è stato ucciso da Brutus e che è stato lui stesso ad uccidere Brutus.
  • Quando Caesar insinua che Katniss fosse complice dei ribelli, Peeta si alza arrabbiato e si protende verso il presentatore, con aria minacciosa,  arrabbiato per quell’accusa.
  • Il discorso di Peeta, in generale, è un po’ diverso e quando Katniss fa per andarsene la Coin cerca di ordinarle di restare, chiamandola “soldato”, ovviamente non funziona e Katniss va a rifugiarsi in un armadio dove tenevano il materiale scolastico, quando arriva Gale a parlarle decide che lei deve essere la Ghiandaia Imitatrice.
  • Quando si sveglia la notte va a prendere la perla che Peeta le ha dato, subito dopo si sveglia Prim e le suggerisce che può chiedere di tutto al 13 e saranno costretti ad accettarlo, ma per far in modo che sia più probabile che mantengano la parola data, Katniss decide che deve farlo annunciare pubblicamente alla Coin.
  • Pone le sue condizioni durante una riunione, quindi con molte più persone presenti, in più ha scritto tutto proprio all’inizio di quella stessa riunione, mentre gli altri parlavano,  per non dimenticarsi nulla.
  • Nell’accordo vuole anche aggiungere di andare a caccia e Gale le suggerisce di aggiungere anche Ranuncolo. Chiede che Gale sia sempre al suo fianco.
  • Chiede che i Vincitori, prigionieri a Capitol, Peeta, Johanna ed Enobaria ricevano l’immunità una volta finita la rivolta, non pretende che vadano a salvarli in una missione suicida, quella è una decisione presa in seguito dalla Coin e dai suoi sottoposti. Tra l’altro si scorda di Annie e l’aggiunge solo quando vede Finnick e raggiunge la Coin che sta per dare l’annuncio.
  • Per tenere il gatto vengono trasferiti in una stanza al primo piano, in cui c’è una finestrella da cui può entrare e uscire, infatti la Coin ha accettato questa condizione solo a patto che Ranuncolo si trovi da mangiare autonomamente.
  • Mi dispiace davvero dire che Effie non compare, mai, fino alla fine del romanzo. Nel film è stata aggiunta perché il pubblico l’adorazione e probabilmente perché lo staff di preparatori era stato poco caratterizzato. Il suo ruolo, infatti, è svolto dallo staff di preparatori di Katniss, Octavia, Venia e Falvius, mentre l’album con gli schizzi di Cinna le viene consegnato da Plutarch.
  • Litiga con Gale, perché pensa che la Coin abbia ragione a non voler dare l’immunità ai Vincitori catturati.
  • L’arco che le ha fatto Beete ha un sistema di riconoscimento vocale,  quando Katniss gli dice “Buonanotte” questo si disattiva e diventa inutilizzabile.
  • È Finnick a dirle: “Vorranno ucciderti, baciarti, o essere te “, ovviamente non lo fa Effie, visto che lei purtroppo non è lì.
  • Quando Haymitch che dice: “Ecco, amici miei, come muore una rivoluzione”, si trova nella sala comando, non arriva davanti a Katniss.
  • Durante la riunione Haymitch scrive su un blocco per gli appunti, c’è abbastanza tecnologia, ma non credo che lui sia autorizzato a toccare qualcosa senza farsi rinchiudere. Nessuno è abbastanza importante nel 13 da non rispettare le regole, a malapena Katniss lo è.
  • È di Plutarch l’idea di dire ha perso il bambino a causa della scossa elettrica.
  • Katniss è arrabbiata con Haymitch per aver lasciato Peeta indietro, ed Haymitch a sua volta incolpa Katniss di averlo perso di vista quella notte. I due sono pari, avendo sbagliato entrambi.
  • Finnick gira in mutande, non è al massimo della sua forma, finché non gli portano Annie, quindi a metà del romanzo.
  • La tuta di Katniss ha un elmetto incorporato che si tira su come un cappuccio.
  • Quando stanno per atterrare nell’8 le danno già un Morso della Notte, non possono permettersi che la catturino viva.
  • Molte persone le chiedono di Peeta e le dicono che sanno che era costretto a dire quelle cose nell’intervista.
  • Nel film l’attacco all’ospedale è una risposta alla presenza di Katniss, ma nel libro Plutarch pensa che l’attacco fosse già programmato,  quindi non si sa con certezza.
  • Sul tetto,  da dove colpiscono gli aerei, c’è la comandante Paylor. Katniss e Gale usano la tecnica che usavano per abbattere le oche in volo, in formazione a V.
  • Si fa male ad un ginocchio e sono preoccupati che il rumore del bombardamento abbia aggravato la sua commozione cerebrale.
  • Quando vengono chiamati al comando, Katniss pensa di essere nei guai per aver disubbidito agli ordini, ma scopre che gli altri hanno mentito su quello che è successo, facendo credere che quello che era tutto un loro piano.
  • Nel pass-pro inseriscono la voce del vero presentatore degli Hunger Games.
  • I cameramen si presentano in questo punto per la prima volta, prima li ha sempre chiamati semplicemente “coleotteri”  a causa della forma delle telecamere.
    Capisce da sola che Pollux è un senza-voce.
  • Haymitch è infuriato per il fatto che Katniss si sia tolta l’auricolare e non abbia obbedito ai suoi ordini e la minaccia di farglielo impiantare nel cranio se ci riprova.
  • La seconda volta che vede un’intervista di Peeta si trova nella sua stanza di ospedale, con Finnick che le fa compagnia. Decidono di fingere di non averlo visto.
    Nessuno li informa di quel filmato e i due, mentre sono fuori a caccia, (Gale aveva da fare), si chiedono come mai li vogliamo tenere allo scuro.
  • Katniss non chiede di andare al 12 per far vedere a Peeta come fosse ridotta la panetteria e la sua vecchia casa, ma le viene in mente quando sono già lì
  • Quando si stanno riposando fuori dal Distretto 12, Katniss decide di cantare perché vuol far sentire a Pollux come le ghiandaie ripetano la melodia.
    Quando finisce la canzone Plutarch (che era con loro), le si avvicina e le dice che se se le inventassero loro cose del genere non ci crederebbe nessuno e le da un bacio sulla guancia.
  • Katniss non è arrabbiata con Gale perché dà del codardo a Peeta, dicendo che se fosse stato in lui si sarebbe fatto ammazzare piuttosto che tradire i ribelli, ma perché non le ha detto dell’intervista.
  • Quando Beetee si inserisce nelle trasmissioni di Capitol, Peeta è in diretta con il presidente Snow. Fa in tempo solo a dire che Katniss, nel 13, sarà morta ancor prima che arrivi mattina, poi c’è del tumulto, la telecamera inquadra il pavimento, si sente un grido di dolore e il sangue che sporca le mattonelle.
    Haymitch prende in mano la situazione e convince la Coin a dare l’allarme.
  • Quando suona l’allarme tutti i cittadini si dirigono, in maniera calma e controllata nel rifugio.
  • Non c’è acqua che scende dal soffitto, ma solo le sirene, il cui suono assordante diminuisce man mano che si scende verso il basso, così da guidare le persone verso il rifugio.
  • Una volta entrato devi passare il tuo programma giornaliero sotto uno scanner, in modo da registrare che sei dentro.
  • Nel rifugio ci sono i bagni, una cucina e una postazione di pronto soccorso e le brandine.
  • Quando arriva, le assegnano il posto. Plutarch le chiede di comportarsi come se fosse di fronte alle telecamere, per infondere fiducia agli altri. Così va a prendere gli zaini per sé e per gli altri membri della sua unità e prepara i letti nel frattempo che aspetta sua madre e sua sorella.
  • Quando arriva sua madre, Prim non è con lei, quando dovrebbe essere già arrivata, così corrono dalla guardia alla porta pregandola di aspettare a chiudere, loro non lo fanno, così Katniss mette una mano tra la porta e il muro e loro riaprono quel tanto che basta per non schiacciarla. Si sentono dei passi provenire dalle scale, così riaprono la porta solo per far entrare Gale e Prim.
  • La Coin da gli annunci all’interfono, per questo possiamo sapere anche nel libro quello che sta succedendo.
  • È Prim a dire alla sorella che Snow non ucciderà Peeta, ma che farà qualsiasi cosa che servirà a spezzarla.
  • Rimangono per tre giorni dentro al rifugio, e per farle fare il gioco con la torcia col gatto le regalano delle pile extra, una cosa sorprendente nel 13.
  • Il cratere con le rose si trova davanti alle macerie del vecchio Palazzo di Giustizia. Le rose sono rosse e rosa e vengono mandate al laboratorio per essere analizzate.
    Katniss non scappa, è agitata e non riesce a registrare un pass-pro convincente, nemmeno aiutata da Cressida, alla fine crolla e si mette ad urlare, finché non viene anestetizzata.
  • Si sveglia in ospedale, Finnick è nel letto di fianco a lei, anche lui ha avuto un crollo. Haymitch le dice che hanno deciso di andare a recuperare gli ostaggi subito, perché sono un’arma troppo potente nelle mani di Capitol. Haymitch si comporta in modo troppo gentile e Katniss capisce subito che alla missione partecipa anche Gale.
  • Come diversivo hanno pensato di mandare Katniss in un altro distretto, ma probabilmente lei non avrebbe retto allo stress.
    Sia lei che Finnick si sentono inutili, così decidono di preparare dei Pass-pro, speciali, che il presidente Snow non può perdersi.
    Sono registrati prima e mandati in onda durante la missione.
  • Katniss e Finnick non possono entrare nella sala da dove stanno dirigendo l’operazione, così passano tutto il tempo nella stanza dei colibrì ad aspettare.
    (Questo credo che sia tra i pezzi più sbagliati nel film, se volete sapere perché andane nei “Commenti e Critiche“)
  • Quando Peeta aggredisce Katniss, Boggs lo stende con un pugno.
  • Snow ha fatto giustiziare lo staff di preparatori di Peeta e la sua stilista in diretta, di Effie, invece, non si sa nulla, al contrario del film.
  • Dopo che la dimettono dall’ospedale, invece di stare nella sua unità abitativa per riposare, gira per il distretto e trova Beetee e Gale che preparano strategie di guerra, tra cui quella del doppio attacco con le bombe.
  • Il discorso finale della Coin non c’è, ma è stato inserito per dare una fine alla prima parte del libro. Non c’è nemmeno la scena in cui Katniss va a spiare Peeta e francamente non ne vedo l’utilità, soprattutto perché quando Katniss non c’è, lui è piuttosto calmo.

Commenti e Critiche

Huger Games - Se noi bruciamo, voi bruciate con noi!

Come ho già detto un sacco di volte, io amo questa trilogia, i film mi sono piaciuti tanto e per una volta non so quale versione sia meglio. Però non è tutto oro, si sono salvati dall’orribile tendenza di cambiare tutto il possibile e l’immaginabile come, abbiamo visto che spesso accade. Hanno dovuto ovviamente fare delle scelte,  dei tagli e dei cambiamenti, molto spesso fatti bene,  ma comunque alcune cose avrebbero potuto lasciarle com’erano in origine e adesso vi racconto cosa secondo me non va.



Tra le scene che mi hanno dato più fastidio c’è quella in cui devono andare al rifugio sotterraneo. Che scopo ha l’acqua spruzzata dal soffitto? Non c’è mica l’allarme antincendio, per prima cosa, secondo l’acqua rende le scale di metallo scivolose, non so se vi è mai capitato di provare di persona, vi assicuro che le scale di ferro bagnate sono buon modo per accoppare la maggior parte della gente che stai cercando di salvare dalle bombe.
Inoltre il Distretto 13 è organizzato in modo meticoloso, quasi maniacale, i cittadini sono addestrati sin da piccoli come soldati praticamente, quindi niente caos quando suona l’allarme. Poi ovviamente, quando entri nel rifugio ti devi registrare, così si sa immediatamente chi c’è dentro e chi no, quindi una volta dentro non ti lasciano uscire, in più stavano già chiudendo la porta e Katniss non ci passava in mezzo. Ma loro no, hanno dovuto fare una scena inutilmente drammatica e senza senso.

Prim nel rifugio non le dice che la faranno diventare medico, ma che le faranno fare dei corsi per diventare medico, ovviamente. Non è che solo perché ha imparato a evitare che la gente frustata le muoia sul suo tavolo della cucina, adesso sa tutto quello che le serve per essere un medico fatto e finito, è scontato che le serva fare dei corsi prima. Maddai.

quando sono in missione per salvare Peeta e Snow dice a Katniss che sa tutto e praticamente gli dice anche che sta lasciando loro prendere tutti gli ostaggi. Si vede che si tratta palesemente di una trappola, se quella conversazione ci fosse stata veramente non le avrebbero mai fatto incontrare Peeta così senza protezione o altro.

Una delle critiche più grosse che ho da fare al film è la fine della parte 1: parliamo dell’operazione per salvare Peeta e gli altri Vincitori prigionieri a Capitol City: perché nel film hanno sbagliato a cambiarla in quel modo?Capisco benissimo che essendo la fine della prima parte dovevano fare qualcosa per aumentare la suspense, ma in questo modo non ha senso.Nel film è palese che si tratta di una trappola,  che Snow gli abbia lasciato prendere gli ostaggi apposta. Dice chiaramente che lui sa tutto. Se fosse stato veramente così non avrebbero MAI fatto incontrare Peeta e Katniss subito; avrebbero prima fatto una marea di accertamenti, sia su di lui che sugli altri Vincitori, per capire perché Snow glieli abbia praticamente consegnati di sua volontà.
In più, anche se si fossero messi in contatto con Snow per distrarlo, cosa che non è successa, il presidente non avrebbe mai scoperto le sue carte, anzi, avrebbe finto di non avere la situazione sotto controllo, avrebbe sviluppato un piano per far credere ai soldati del 13 di aver combattuto per liberare gli ostaggi e di averlo battuto.
Quindi sì, hanno completamente stravolto tutta la partita di scacchi che Snow e Katniss stavano giocando.

Tutte le altre scene aggiunte, invece, sono state incorporate bene e ripeto sono molto contenta del risultato.

Curiosità

Hunger Games - Katniss nel Distretto 8

Ho cercato il più possibile di dividere anche queste curiosità, ma alcune sono prese da più parti del libro, perciò non mi è stato possibile mantenere l’ordine e le ho messe qui. Come al solito non hanno un filo logico, ma sono scritte nell’ordine in cui compaiono nel libro, o nella mia testa.

Non si sa niente di Madge e della sua famiglia (per chi non se lo ricordasse è la figlia del sindaco e praticamente unica amica di Katniss, la ragazza che le regala la spilla portafortuna) fino alla fine del libro, quando Katniss torna a casa, dopo qualche mese iniziano a ricostruire tutto e trovano i loro corpi sotto le macerie del Palazzo di Giustizia.

La Coin dice veramente che avrebbero dovuto salvare Peeta per primo, non è un pezzo aggiunto, Katniss glielo sente dire per sbaglio.

Durante i Giorni Bui, il 13 aveva puntato le armi nucleari contro Capitol City e, per evitare di annientarsi a vicenda, strinsero un patto: il Distretto 13 si sarebbe finto morto se Capitol l’avesse lanciato in pace. Il governo non poteva fare altro che accettare, ma sicuramente era convinto che il distretto non ce l’avrebbe mai fatta a sopravvivere senza aiuti esterni. Evidentemente Capitol aveva fatto male i conti.

Si scopre che le due ragazze dell’8 che Katniss aveva incontrato vicino al lago,  Bonnie e Twill (se non so di cosa sto parlando non avete letto Dal libro al film: Hunger Games – La Ragazza di Fuoco), non sono riuscite a raggiungere il Distretto 13. Mi è dispiaciuto tanto per loro.

Il Distretto 13 si è completamente sviluppato sottoterra. I cittadini possono uscire per fare del moto e vedere la luce del sole solo in orari stabiliti dal programma individuale.
Tutte le mattine viene tatuato sul braccio destro il suddetto programma e l’inchiostro non si toglie fino al bagno serale, alle 22.00 e alle 22.30 le luci si spengono.
Tra le scene tagliate ce n’è una in cui si vede un po’ più del Distretto 13, e sullo sfondo c’è una ragazza che si sta facendo tatuare il programma.

Lo staff di preparatori di Katniss è stato confinato in una cella del Distretto 13, incatenati ad una parete e picchiati.
Sono stati portati via da Capitol City la notte in cui Katniss ha fatto scoppiare l’arena e per questo non sono stati ammazzati come tutti gli altri. Avevano detto a Plutarch che erano stati confinati, ma non aveva idea delle loro vere condizioni:
“[…]spingo la porta 3908 e li trovo: mezzi nudi, coperti di lividi e incatenati alla parete. […] Il fetore di corpi non lavati, urina stantia e suppurazione oltrepassa la nube di disinfettante.”
Quando Plutarch chiede spiegazione la guardia gli dice che erano lì per aver rubato del pane.
Katniss li fa liberare immediatamente e li porta da sua madre e confessa a Plutarch che crede che quello sia un modo per mostrar loro chi comanda veramente al 13. Non lui. Ma Plutarch non ci crede.

Gale si sorprende di come Katniss si comporti con i membri dello staff, non riesce a credere che non li odi, che non li colpevolizzi perché sono anche loro che mandano i bambini dei distretti ad ammazzarsi nell’arena.
“—Katniss, perché ti importa tanto del tuo staff di preparatori? […]
—Perché non dovrebbe?
—Mmm, vediamo. Forse perché hanno passato l’ultimo anno a farti bella per andare al macello?— suggerisce.
—È più complicato di così. Io li conosco. Non cono cattivi o crudeli. Non sono neppure tanto svegli. Far male a loro è come far male a dei bambini. Non capiscono… cioè, non sanno… — Mi ritrovo ingarbugliata nelle mie stesse parole.
—Non sanno cosa, Katniss? — dice lui. — Che i tributi – perché sono loro i veri bambini in gioco, qui, non il tuo terzetto di fenomeni da baraccone – sono costretti a combattere fino alla morte? Che entravi in quell’arena per divertire il pubblico? Era un grande segreto, questo, a Capitol City?
— No. Ma loro non vedono la cosa nel modo in cui la vediamo noi — dico. — Li tirano su con quella roba e…
— Li stai davvero difendendo? — ”

So che non è una curiosità così succulenta, ma Sae la Zozza,  che io per un periodo ho creduto morta giustiziato nel 12, prima dell’Edizione della Memoria, in realtà è sopravvissuta e adesso lavora in cucina.

Sul braccio ha una cicatrice enorme a causa dello squarcio che Johanna le ha fatto per toglierle il trasmettitore. Per le riprese vogliono coprirgliela ad ogni costo e le mettono una benda, come se fosse ferita, dopo una battaglia.

In una delle scene tagliate mostrano Beete nel giardino sotterraneo coi colibrì. Onestamente sono felice che l’abbiano tolta, perché non sembra che quella stanza si trovi nella Difesa Speciale, piuttosto nella zona dei campi. Invece li tengono nella zona militare perché i colibrì sono lì solo perché studiano la dinamica del loro volo. In più me l’ero immaginata molto più verde e sfavillante quindi fingo di non aver proprio visto quella scena.

Gli ascensori del 13 vanno anche in orizzontale, non è solo la fabbrica di Willy Wonka ad avere un ascensore così speciale.

Gale chiede chi sarà al governo se i ribelli vinceranno e Plutach gli spiega che governeranno tutti, che nei libri di storia i loro antenati ci sono riusciti. Questo vuol dire che il loro mondo si trova da qualche parte nel tempo dopo il nostro e l’America del nord è diventata Panem (come ci racconta Wikipedia).
Un altro riferimento al fatto che il mondo in cui si svolge Hunger Games è il nostro fra chissà quanti anni, c’è in un discorso tra Plutarch e Katniss, dove le spiega perché se Capitol verrà isolata non riuscirà a sopravvivere come ha fatto il 13:
“— Oh, la città potrebbe anche tirare avanti per un po’ — dice Plutarch. — Ci sono sicuramente delle scorte di emergenza. Ma la differenza più significativa tra il 13 e Capitol City sta nelle aspettative della plebe. La gente del 13 era abituata alle privazioni, mentre gli abitanti di Capitol City non conoscono altro che Panem et Circenses.
— Sarebbe a dire? — Capisco Panem, naturalmente, ma il resto non ha senso.
— È una massima che risale a migliaia di anni fa, scritta in una lingua che si chiamava latino dalle parti di un posto chiamato Roma — spiega. — Panem et Circenses si traduce “Pane e divertimenti”. L’autore diceva che, in cambio di pancia piena e spettacoli, il popolo aveva rinunciato alle proprie responsabilità politiche e, di conseguenza, al suo potere”
Non sareste curiosi di sapere che fine ha fatto il resto del mondo?

Nei distretti non hanno ospedali, ma si arrangiano come possono.

Non so a quanti interessi la spiegazione che Katniss da della canzone L’Albero degli Impiccati, ma a me personalmente è sembrata molto illuminante, quindi ve la copio:
“All’inizio, sembra che un tizio cerchi di convincere la sua fidanzata a incontrarsi segretamente con lui a mezzanotte. Ma è uno strano posto per un appuntamento, un albero degli impiccati dove un uomo è stato giustiziato per omicidio. L’innamorata doveva avere qualcosa a che fare con il crimine, o forse l’avrebbero condannata comunque, perché il cadavere di lui la scongiura di scappare. Il brano del morto che parla è bizzarro, naturalmente, ma la canzone comincia a diventare inquietante solo dalla terza strofa, quando ci si accorge appunto che chi canta è l’assassino morto, ancora appeso all’albero degli impiccati. E anche se ha detto alla sua amata di fuggire, continua a chiederle se verrà per incontrarsi con lui. Il verso Ove ti dissi “Corri, se ci vuoi liberare” è il più angosciante, perché in un primo tempo ti fa credere che il cadavere si riferisca all’occasione in cui implorò la ragazza di scappare, immagino per salvare entrambi. Ma poi ci si chiede se invece non voglia invitarla a correre da lui. Verso la morte. Nell’ultima strofa risulta chiaro che è proprio quello che si aspettava: che la sua innamorata, con la collana di corda, si impiccasse all’albero accanto a lui. Una volta pensavo che al mondo non esistesse nessuno di più sinistro dell’assassino della canzone. Adesso che ho all’attivo un paio di spedizioni agli Hunger Games, invece, preferisco non giudicarlo senza conoscere altri particolari. Magari la sua amata era già stata condannata a morte e lui cercava di renderle più facile la cosa. Di farle sapere che l’avrebbe aspettata. O magari riteneva che il posto in cui la stava abbandonando fosse realmente peggiore della morte. Io non volevo forse uccidere Peeta, con quella siringa, per salvarlo da Capitol City? Era davvero l’unica scelta che avevo? Forse no, ma allora non riuscivo a vederne altre.”

Abbiamo finito il primo articolo sull’ultimo capitolo della trilogia di Hunger Games e spero l’abbiate trovata interessante e che abbiate voglia di continuare a leggere. E, magari, se avete solo guardato i film, perché no di prendere il libro e rientrare in questa storia da una prospettiva un po’ diversa?

Se volete immediatamente leggere la parte 2, cliccate qui: Dal libro al film: Hunger Games – Il Canto della Rivolta, parte 2

 

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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