Maze Runner – La Fuga; James Dashner

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Introduzione

The Maze Runner – La Fuga (o La Via di Fuga) è il secondo libro della saga di James Dashner, la prima edizione è stata pubblicata nel 2010, ma in Italia è arrivata soltanto due anni dopo nel 2012. Fa sempre parte, come il primo ovviamente, del filone realtà alternativa/fantascienza ora molto in voga.
Il film invece è uscito in Italia ad ottobre 2015.

The Scorch Trials ovviamente non vuol dire la Fuga, bensì una cosa del tipo “Le Prove Bruciate”, questa è una traduzione molto letterale, però fa capire perfettamente in cosa consiste l’avventura dei radurai e come si svolgerà la storia insomma. Mi sorprende che lo abbiano tradotto direttamente con un titolo che calza perfettamente con il film, invece che con il libro, però mi sa che questa rimane solamente una coincidenza.

Se volete guardare un bel video sulle differenze principali del Labirinto, lo trovate qui.

Trama

Thomas e il resto dei radurai scoprono che il loro salvataggio era solamente una messa in scena, in realtà sono sottoposti ad un secondo stadio dell’esperimento iniziato col labirinto, per studiare le loro reazioni.
Il secondo stadio consiste nell’attraversare in due settimane la Zona Bruciata per raggiungere il porto sicuro. I ragazzi non hanno scelta perché scoprono di essere già stati tutti infettati dal virus dell’Eruzione e l’unico modo per ricevere una cura è concludere la fase 2.



Commenti e Critiche

Quando Thomas trova sulla porta il foglio con scritto il nome di Teresa, Teresa Agnes, si sorprende che sia quello il suo cognome… Ora nel primo dice che sono tutti nomi di personaggi noti, come Newton, Edison ecc.. o comunque non quelli veri dei ragazzi, io ho cercato il nome “Teresa Agnes” su Google, ma non ho trovato nulla a parte i riferimenti alla saga appunto e Teresa di Calcutta, il cui nome completo, però è Anjeze Gonxhe Bojaxhiu. Non lo spiegano più a cosa si riferisca il suo nome e soprattutto perché si è sorpreso non appena Thomas lo ha letto. Io non ne ho la più pallida idea. Nel caso illuminatemi.

Non hanno nessun riferimento di sorta quando si ritrovano nel deserto e capisco che possano individuare il nord tramite sole ecc.. capire quanti giorni sono passati grazie all’alternarsi del giorno e della notte, ma io non ho la più pallida idea di come facciano a capire quanti chilometri hanno percorso, senza considerare che in mezzo c’è una città e delle cavolo di montagne! Vabbè che sono io che mi perdo anche in casa mia a momenti, però…

Alcune scene sono veramente inquietanti, come quella dello spaccato senza naso nei sotterranei, io sono rimasta a bocca aperta, un misto tra stupore e brividi. La descrizione degli Spaccati, mi piacciono troppo così pazzi psicopatici e soprattutto visto che vanno letteralmente in pezzi il loro nome assume un vero e proprio senso.

La storia tra Brenda e Thomas è un’altra di quelle cose che non mi è dispiaciuta affatto e soprattutto alcune scene del film hanno trovato un senso logico finalmente, inoltre Teresa non mi è mai stata particolarmente simpatica.
Nell’altro articolo ho scritto che la storia di Teresa mi piace molto più nel film, però, visto che mi hanno voluto rendere difficile la vita, mi piace di più solamente considerando anche La Rivelazione, quindi ne parlerò in futuro.

Alla luce di quello che succede dopo, continuo a non capire perché Teresa continui a dirgli, anche nell’ultimo capitolo, che la CATTIVO sia buona. Almeno nel film alla fine collabora con lei, qui invece, ok segue i suoi ordini, ma non lo fa perché crede in quello che sta facendo l’organizzazione, ma solamente perché a Thomas non venga fatto del male. Quindi non vedo perché continuare a farglielo dire, visto che dopo non sviluppano questa parte della trama-

Tra i tre libri credo che questo sia quello che mi è piaciuto di più, anche se forse la maggior parte della soddisfazione sia data dal fatto di trovare un senso sempre maggiore, dopo essere rimasta completamente allibita dal film. Vi consiglio di leggere Maze Runner – La fuga, se avete un po’ di tempo.

Potete anche conoscere la maggior parte delle differenze con un video:

Riassunto

Nell’articolo Dal libro al film: Maze Runner – La fuga trovate una trama più risicata e con meno dettagli, ma con più passaggi di quella qui sopra, scritta per evidenziare le differenze tra il libro e la riproduzione cinematografica.
Chi di voi invece è curioso, ma non ha voglia di leggere il libro qui sotto troverà un riassunto più dettagliato della storia.

Il secondo capitolo della saga si apre esattamente dove si era chiuso il precedente: i radurai sono stati sistemati in una camera del centro, dopo essere stati salvati dalla CATTIVO.
Thomas inizia a sognare, si ricorda di suo padre, che ha appena preso l’Eruzione, e di sua madre che gli dice che lui non sarà lì per vederlo peggiorare. Più tardi, sempre durate la notte, Teresa che, essendo l’unica ragazza, è stata separata dagli altri, gli parla telepaticamente dicendogli che c’era qualcosa che non andava. Quando Thomas finalmente si sveglia, però, non sente più la presenza della ragazza nella sua testa, presenza che aveva sentito costante dalla prima volta che avevano comunicato in quel modo.
Si risveglia dal torpore e si accorge che tutti i radurai stanno correndo avanti e indietro per il dormitorio, che nella stanza c’è il caos totale. Le finestre sono rotte e dalle sbarre si sporge un orda di spaccati che gridano, si lamentano, urlano e che implorano di essere uccisi. Non c’era traccia degli uomini che li hanno salvati e decidono di cercare un’altra stanza, senza finestre, che gli permettesse di fare un’adunanza per tentare di capire la situazione.


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Scoprono di esser stati chiusi dentro e quando riescono ad aprire la porta si ritrovano di fronte ad una stanza completamente buia, nell’attraversarla, benché ci fossero passati in precedenza, prendono contro a qualsiasi oggetto, come se questi ultimi fossero stati spostati. Accendono la luce e si ritrovano davanti uno spettacolo inquietate; appesi al soffitto c’erano i corpi delle persone che li avevano salvati. Thomas pensando che Teresa abbia fatto la stessa fine si precipita verso la stanza in cui l’aveva vista entrare la sera precedente, sulla porta trova un foglio col nome di lei con affianco “LA TRADITRICE”.
Entrati nella stanza scoprono, però, che dentro non c’è Teresa, bensì Aris, un ragazzino proveniente da un altro labirinto, che ha vissuto vicissitudini simili a quelle dei radurai, tranne per il fatto che lui era l’unico maschio; anche lui può comunicare con la telepatia, e la sua amica Rachel, il corrispettivo di Thomas nel Gruppo B, è stata uccisa quando erano scappati dal labirinto. Scoprono di avere tutti un tatuaggio sul collo, ognuno diceva che erano proprietà della CATTIVO, a quale gruppo appartenessero e il loro ruolo, ad esempio   Minho “IL LEADER”, Newt “IL COLLANTE” e Thomas, con suo grande rammarico, “DEVE ESSERE UCCISO DAL GRUPPO B”.
Suona un allarme, lo stesso che nel labirinto li avvisava dell’arrivo della scatola, la porta della stanza di Aris si apre sulla stanza di nuovo completamente al buio, il tanfo di cadavere sembra completamente sparito e quando accendono di nuovo la luce vedono che i corpi sono completamente spariti. Non sentono nemmeno più le grida degli spaccati e quando vanno nella loro stanza le finestre sono state murate con cemento e mattoni. Quando vanno a ricontrollare il foglio non c’è più quello di Teresa, ma al suo posto c’è scritto Aris e che fa parte del Gruppo B.
Thomas continua ad avere dei ricordi mentre dorme, mente quella situazione a Newt ricorda quando si è risvegliato nel labirinto, infatti come allora tutti sono in attesa che succeda qualcosa.
Dopo tre giorni nella stanza dei cadaveri apparve del cibo e dietro ad un muro invisibile una scrivania e un uomo che leggeva il giornale. L’uomo si chiama Janson, anche se i radurai lo chiamano Uomo Ratto, per la sua faccia da topo.
L’Uomo Ratto spiega loro che tutte le prove a cui sono sottoposti hanno lo scopo di realizzare una cianografia, che servirà a realizzare una cura per la malattia chiamata Eruzione. Dice che la CATTIVO può manipolare la loro mente, come ha fatto coi corpi e con gli spaccati alle finestre, e che tutto quello che vedono e sento potrebbe non essere reale.
Senza troppi giri di parole dice loro che in pratica sono costretti a collaborare perché ognuno di loro ha già il virus e che la ricompensa per chi supererà lo stadio 2 sarà la cura.
La prova è semplice, devono attraversare la Zona Bruciata, ovvero percorrere centocinquanta chilometri in direzione nord, in due settimane, e raggiungere il porto sicuro. Se non ce la faranno moriranno.
La mattina seguente attraversano il pass verticale e si ritrovano in un lunghissimo tunnel buio, caldo e soffocante; l’unica cosa che sentono è una voce che urla di tornare indietro. Un raduraio si mette ad urlare e, quando Thomas tenta di aiutarlo, sente che al posto della sua faccia c’è qualcosa di liscio, senza lineamenti, che sembra staccargli la testa dal collo, uccidendolo.
Arrivano alla fine del tunnel, aprono una pesante botola di metallo e vengono accecati dal cocente sole del deserto. I radurai si fermarono lì per abituarsi alla luce, ma, una grossa palla di metallo fuso si stacco dalla parete del tunnel e, sfidando la forza di gravità, volò sulla testa di Winston, riuscirono a togliergliela, ma ormai aveva tutta la testa e la fronte completamente bruciati.
Si incamminarono nel deserto in direzione di alcuni edifici, proteggendosi con i lenzuoli che stavano usando come fagotti per le provviste.
Un uomo e una donna, provenienti dalla direzione degli edifici, corsero loro incontro. Chiesero loro se fossero degli spaccati, che dovevano imparare a combattere o uccidere se volevano sopravvivere e che avevano incontrato un altro gruppo come loro.
Dopo il tramonto Thomas sente una ragazza gridare in lontananza. Si fermano lì a mangiare e a riposarsi. Le urla della ragazza, proveniente da un edificio poco distante, cessarono e da quello comparve una ragazza coi capelli lunghi e neri. Thomas insiste per andare a controllare che sia davvero Teresa da solo.
La trova lì in lacrime, si baciano e lei lo avverte che devono starle lontani. Thomas obbedisce e corre via, senza dare spiegazioni al resto del gruppo.
Mentre dormono a Thomas torna in mente quando ha imparato a comunicare con Teresa tramite la telepatia.
La mattina seguente il sole era coperto da nuvole e dopo qualche ora vennero sorpresi da una fortissima tempesta di lampi, molti radurai vennero colpiti, tra cui Winston e Minho, che però grazie all’aiuto di Newt e Thomas riesce a rimettersi a correre verso la città. Trovarono riparo in un edificio ai limiti della città, si riposano e alla mattina scoprono di essere rimasti solo in undici. Vengono circondati da Jorge e la sua banda di spaccati, alla fine Thomas riesce a stipulare un accordo con lui e a convincerlo ad aiutarli ad attraversale la città.
Joege e Brenda li accompagnano a prendere delle provviste, dicendo al resto degli uomini che si sarebbero incontrati più avanti; un modo per liberarsi del resto della banda. Si viene a sapere che in quella città tutti hanno l’Eruzione, che è un posto dove mandano le persone infette, praticamente ad impazzire e a morire di senti, per salvaguardare la gente ancora sana. C’è una sola cosa che rallenta la malattia, una droga chiamata Nirvana, che rallenta il cervello e quindi anche il suo degrado dovuto all’effetto del virus.


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Si recano nei sotterranei della città, ma proprio in quel momento c’è un esplosione che fa crollare mezzo tunnel e Thomas e Brenda si addentrarono ancora più in profondità invece che seguire gli altri. Brenda pensa che il resto della banda abbia capito i loro piani e quindi siano stati loro a far saltare in aria tutto. Tornano indietro per cercare gli altri, ma non trovando nessuno pensano che siano risaliti in superficie per riattraversare la città. Loro decidono di attraversarla tramite i tunnel, in modo da ricongiungersi dall’altra parte.
Arrivati a metà del percorso iniziano a sentire dei rumori. Vengono assaliti da uno spaccato ben oltre l’andata e in poco tempo di ritrovano inseguiti da un’intera orda di uomini divorati dalla pazzia. Brenda lo conduce in un nascondiglio, sperando che gli spaccati continuino ad andare dritto e si allontanino. Sembrano essersene andati, ma quando Thomas riaccende la torcia scoprono che il primo spaccato gli ha teso una trappola. Brenda riesce ad immobilizzarlo e Thomas è costretto ad ucciderlo piantandogli un coltello nel petto.
Usciti dai sotterranei trovano un posto per dormire in un vecchio camion abbandonato in un vicolo.
(In tutto questo pezzo con Brenda ci sono continui flirt e racconti personali, che però essendo un riassunto salto di netto. Però ci sono).
Quando Thomas si addormenta ha un altro sogno-ricordo, lui e Teresa sono nascosti dietro ad una porta e sentono una donna parlare con un uomo di nome Trent delle variabili che ha escogitato, di un tradimento e del fatto che il candidato principale potrebbe morire.
Sceso dal camion nota una targa sul muro del vicolo: THOMAS, SEI TU IL VERO LEADER. Brenda gli dice che quei cartelli si trovano ovunque in città. Tre persone comparvero nel vicolo, due uomini e una donna, tutti armati. Minacciandoli con una pistola li invitano alla loro festa, gli offrono da bere, sempre in modo che non potessero rifiutare, ovviamente drogandoli. Brenda cerca di baciare Thomas, che la rifiuta perché lei non è Teresa.
Si trovarono legati a delle sedie e imbavagliati. Thomas gli racconta tutta la verità. Gli altri radurai alla fine arrivano a salvarli, ma nella fuga Thomas si becca un proiettile nella spalla. Riuscirono ad estrargli il proiettile, ma non potevano fare nulla per l’infezione. A questo punto Thomas si risveglia in una specie di sala operatoria e delle persone con il camice con la scritta CATTIVO, lo circondano, sembravano molto arrabbiate per il fatto che qualcuno in città fosse in possesso di una pistola. Sente delle persone parlare, dicono che tra i rimanenti ci sono quattro o cinque possibili Candidati e che hanno fatto un’eccezione a curarlo.
Si risveglia, di nuovo in mezzo ai radurai, mancano cinque giorni allo scadere del tempo, si rimettono in cammino. Teresa avvisa Thomas che qualcosa di terribile sta per accadere, ma che qualsiasi cosa succeda lui deve fidarsi di lei.
Dopo un’altra giornata di cammino i radurai vengono circondati dal Gruppo B, capeggiato da Teresa e armato fino ai denti. Dovevano dar loro Thomas, anche a costo di ammazzarli uno per uno. Thomas per evitare inutile spargimento di sangue si arrende, viene messo in un sacco (letteralmente messo in un sacco) e trascinato via dalle ragazze, andando a sbattere su ogni sasso che trovavano sul loro cammino. Teresa si china sul sacco per dirgli di fidarsi di lei, cosa non semplice visto che a parte quelle frasi lei sembra odiarlo. Teresa sostiene che Thomas le abbia fatto qualcosa di irreparabile e per questo deve morire.
Quando arrivano all’accampamento delle ragazze legano Thomas ad un albero.
Durante la notte sogna un’altra volta, questa volta si trova con Teresa davanti agli schermi che trasmettono i video del labirinto. Parlano dei creatori iniziale, sono tutti morti, e i due ragazzi hanno un anno per addestrare i sostituti.
Quando Teresa si allontana Thomas convince le ragazze del gruppo B a non ucciderlo, scambiando delle informazioni e facendo capire loro che si tratta solo di un’altra variabile.
Si misero in cammino, Teresa non era ancora tornata, ma il tempo ormai volgeva al termine. Scopre che tra gli ordini che l’Uomo Ratto aveva dato alle ragazze c’era anche quello di organizzare l’incontro tra lui e Teresa nell’edificio in mezzo al deserto. Era una farsa, un modo per dargli delle certezze.
Teresa gli arriva alle spalle, costringendolo a separarsi dalle altre. Teresa e Aris sono in combutta e lo stanno portando sul versante nord della montagna dove hanno l’ordine di ucciderlo. Teresa gli confessa che lei e Aris si conoscono da prima del labirinto e che praticamente stavano insieme. Lo portano in una grotta, ogni tentativo di Thomas di scappare è inutile. Viene chiuso in una stanza dalle cui pareti inizia ad uscire del gas.
La mattina dopo lo liberano, Thomas non è morto, Teresa si scusa, spiegandogli che la CATTIVO le aveva ordinato di fare tutto quello e che era l’unico modo per salvarlo.
(Qui si baciamo ma Thomas non prova nulla).
Si incamminano verso la meta, gli altri due gruppi sono già quasi arrivati, ma quando arrivano l’unica cosa che trovano è un cartello con su scritto IL PORTO SICURO.
Quando mancano trentacinque minuti dal terreno iniziano a spuntare enormi sarcofagi bianchi, come quelli che nel labirinto contenevano i dolenti, quando si aprirono però non sono i mostri del labirinto ad uscire da lì, bensì dei mostri credo che la descrizione del libro sia l’unica appropriata:

“Aveva quattro dita deturpate – monconi di carne marroncina rivoltante – tutte di lunghezza diversa. Si muovevano nel tentativo di afferrare qualcosa che non c’era, come se la creatura all’interno stesse cercando di trovare un appiglio per tirarsi su. Il braccio era ricoperto da rughe e bubboni, e, dove avrebbe dovuto esserci il gomito, c’era qualcosa di decisamente strano. Una protuberanza o un’escrescenza sferica, di una decina di centimetri di diametro, che riluceva di un arancione brillante.”

Riescono a sconfiggerli, scoprono infatti che quando si fanno scoppiare tutte quelle escrescenze arancioni, tipo lampadine, perdono tutta l’energia e non sono più in grado di muoversi. In quel momento un’altra violentissima tempesta di fulmini si imbatte su di loro, ma, visto che mancano ancora una decina di minuti allo scadere del tempo, trovano riparo nelle capsule dalle quali sono usciti quei mostri.
Allo scoccare del tempo arriva una Berga, tra il gruppo di ragazzi e il velivolo, però ci sono ancora dei mostri. Appena il tempo per abbatterli che la Berga sta già tornando a decollare.
Riescono a salire, ma una volta a bordo un uomo della CATTIVO nota Brenda e Jorge, che non dovrebbero essere lì. L’uomo dice che sono uno di loro può restare e che se Thomas non sceglie li ucciderà entrambi.
Thomas pensando che si trattasse di un’altra variabile e che avrebbero ucciso chiunque lui non avesse scelto sceglie Brenda. Thomas, però si sbagliava, l’uomo infatti solleva Brenda e si dirige verso il portellone ancora aperto. Riescono ad atterrare l’uomo e a salvare Brenda. I test sono finiti. Possono rilassarsi fino all’arrivo al quartier generale della CATTIVO, dove gli verrà spiegato tutto. Durante il viaggio Thomas e Teresa parlano, fino a che non si addormentano sul divano.
Quando si sveglia si ritrova in una stanza completamente bianca,  Brenda lo mette in guardia telepaticamente del fatto che le cose per lui si stiano per mettere male.
Passa giorni lì dentro e dopo quasi una settimana riesce a comunicare con Teresa che gli dice che lo hanno portato via perché la malattia era troppo radicata in lui e stava già impazzendo, Thomas vuole solo essere lasciato in pace, ma prima di andarsene, dalla sua testa, ovviamente, Teresa ancora una volta gli dice che la CATTIVO è buona.
E di nuovo troviamo nell’epilogo una lettere di Ava Paige ai suoi colleghi; si scopre che la cura non esiste ancora in realtà, che ai candidati sarà restituita la memoria e che alcuni soggetti sono immuni e altri no.


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La fuga; James Dashner. Romanzo – Amazon, Feltrinelli

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Maze Runner – La fuga. Dvd – Amazon, Feltrinelli


 

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Informazioni su Alle

Ciao, mi chiamo Allegra. Leggo da quando ho memoria, anche se, devo ammettere che inizialmente guardavo solo le figure. Alcuni anni fa ho creato Libri, Sogni e Realtà, un blog in cui parlare di libri, film e serie tv, principalmente che non mi sono piaciuti e in cui mostro le differenze di molte trasposizioni cinematografiche. Da pochi mesi ho aperto anche un canale Youtube in cui affronto argomenti simili.
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